Cronaca

Vittorio Cecchi Gori condannato a 6 anni di carcere

Vittorio Cecchi Gori condannato a 6 anni di carcere
Fulvio Guerci

Vittorio Cecchi Gori ha subito una condanna a sei anni di carcere per il crack della società Safin (fallita nel 2008) da 24 milioni di euro. Il tribunale di Roma ha condannato anche altre cinque persone e ne ha assolta una. Al commercialista di Cecchi Gori sono stati inflitti cinque anni, al liquidatore della società tre anni, all’ex presidente del collegio sindacale della società quattro anni e sei mesi.

Infine, a due componenti del collegio sindacale il giudice ha inflitto una pena reclusiva di tre anni e mezzo. Assolto invece l’altro liquidatore della Safin. Ora tutti e cinque i condannati dovranno pagare undici milioni e mezzo per una patrimoniale. Il pm Stefano Rocco Fava, che ha contestato agli imputati reati di vario genere, tra cui bancarotta fraudolenta sulla gestione societaria, aveva chiesto sette anni di reclusione per l’imprenditore fiorentino.

Nel frattempo, le quote delle società Vip 1997 e Adriano Entertainment sono stati sequestrati. Il collegio che ha emesso la sentenza è stato presieduto da Giuseppe Mezzofiore, a cui ha assistito anche il legale del noto produttore cinematografico. A fine udienza, Massimo Biffa non ha voluto esprimere alcun giudizio: prima, infatti, desidera leggere le novanta pagine di fascicolo. L’avvocato, però, si è limitato a dire che sei anni per un’accusa di bancarotta i cui soldi sono confluiti in società del gruppo Cecchi Gori, doveva essere minore. Chi invece ritiene la sentenza processualmente giusta è l’avvocato di parte civile, Cesare Piratino.

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