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Viso: Risultati e rischi di filler e botulino per rughe e imperfezioni

Viso: Risultati e rischi di filler e botulino per rughe e imperfezioni
Federica Stresati

Invecchiando l’epidermide tende a perdere tono ed elasticità: compaiono i primi segni del tempo, le prime rughe che si approfondiscono sempre più segnando soprattutto il volto, la parte più esposta al sole e alle intemperie. Per ovviare a questo inevitabile inconveniente, è sempre più diffusa la moda del filler, il “ritocchino” che permette alle dive dello spettacolo e a sempre più donne comuni di mostrare una pelle tesa e rimpolpata anche dopo aver oltrepassato la soglia dei fatidici “anta”.

Il filler è una tecnica di medicina estetica che tramite delle punture permette l’infiltrazione nel tessuto cutaneo di sostanze come il botulino, il collagene bovino e l’acido ialuronico, l’elemento che la pelle tende a perdere con il passare del tempo e che la rende piena, tesa come una mela appena colta. Tramite queste infiltrazioni – che sono però temporanee (la loro durata, infatti, varia dai 3 ai 6 mesi, e periodicamente vanno ripetute) – si vanno a riempire le rughe, le zone depresse della pelle e anche caratteristiche che si desidera accentuare come le labbra e gli zigomi.

È molto importante che queste iniezioni vengano fatte da personale competente, in grado di calibrare correttamente la quantità e la densità della sostanza da iniettare, a seconda se si desidera semplicemente riempire oppure aumentare di volume, e soprattutto a seconda della ruga da trattare, della sua estensione e profondità. L’intervento si conclude in soli dieci minuti, non prevede anestesia locale né medicazioni, non lascia cicatrici di alcun tipo e dopo un paio d’ore in clinica si può tornare alle proprie attività. La pelle appare immediatamente tesa, riempita, le labbra aumentano di volume e non c’è più traccia di rughe.

Per quanto riguarda le labbra, è indubbio che il risultato ottenuto si molto più naturale rispetto a quello ottenuto mediante l’inserimento di protesi in silicone; la stessa cosa si può dire per la pelle: il filler, infatti, è molto meno invasivo del classico lifting e garantisce risultati naturali. Il principale inconveniente è che questi interventi hanno durata limitata, e i rischi, per quanto contenuti, sussistono ugualmente. Esistono diversi tipi di filler che prevedono l’uso di gel diversi, e talvolta vengono pianificate più sedute per ottenere un risultato perfetto, da ottimizzare e perfezionare di volta in volta.

RISCHI. Oltre all’ipersensibilità alle sostanze iniettate, il pericolo è dato dal fatto che i filler sono una pratica poco controllata: è facile perciò che in commercio arrivino prodotti di dubbia provenienza, potenzialmente dannosi, o che chi esegue le infiltrazioni non abbia alcuna preparazione in merito. In tal caso si può andare incontro a danni gravi.

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