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Twitter sbarca a Wall Street. Azioni quotate a 26 dollari

Twitter sbarca a Wall Street. Azioni quotate a 26 dollari
Redazione

Il grande giorno è arrivato e l’uccellino blu più famoso del web sbarca nella grande Piazza del mercato di Wall Street dopo settimane di polemiche e di tira e molla su quale sarebbe stato il valore più corretto per il debutto di Twitter sul mercato azionario. Il listino azionario scelto è stato quello del New York Stock Exchange e fino all’ultimo giorno le parti hanno discusso animatamente, scegliendo alla fine un valore nominale per azione superiore a quello che era stato inizialmente ipotizzato facendo balzare in avanti, in via teorica, il valore della società che controlla il social network più popolare del momento, facendolo crescere fino a 18 miliardi di dollari.

Inizialmente gli studi di settore condotti dalla Twitter Inc. per stabilire il valore di debutto avevano individuato una forbice compresa tra i 17 e i 20 dollari per azione, ma questo range era già stato sollevato fino a essere fissato tra i 23 e i 25 dollari; fino a poche ore prima del debutto questa sembrava essere la forbice definitiva ma con un colpo di coda del’ultimo momento c’è stata una ulteriore modifica che ha spinto ancora oltre l’intervallo da valutare fissandolo definitivamente tra i 25 e i 28 dollari e qui poi è stato individuato il valore definitivo.

Per iniziare, Twitter ha portato sul mercato un pacchetto di 70 milioni di azioni che stando ai calcoli iniziali dovrebbero produrre un valore pari a 1,82 miliardi di dollari, anche se esistono delle forti possibilità che la raccolta possa ampliarsi ad un ulteriore pacchetto di 10,5 milioni di azioni che garantirebbero un introito complessivo di 2,1 miliardi di dollari. Un’offerta importante che denota come la richiesta di azioni per questo titolo dia elevata, fatto confermato anche dalla conclusione anticipata degli ordini delle Ipo; un risultato che va oltre qualsiasi aspettativa iniziale, visto e considerato che Twitter era andato molto cauto nello sbarco a Wall Street, scegliendo un’opzione introdotta da Barack Obama e dedicata alle aziende con un fatturato inferiore al miliardo di dollari che da garanzie maggiori ed evita che si verifichino situazioni fortemente inflazionarie sul valore dell’Ipo come successe con debutto di Facebook a Wall Street.

Ora è tempo di bilanci per Twitter e le aziende di statistica prevedono una crescita notevole entro il 2015, anche se sulle percentuali c’è parecchio disaccordo ma un record Twitter l’ha già abbattuto: ha ottenuto un’Ipo superiore a quella di Facebook risalente un ano e mezzo, confermandosi il debutto tecnologico più ricco di sempre.

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