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Turchia: tragedia in miniera, oltre 200 morti

Turchia: tragedia in miniera, oltre 200 morti
Redazione

Un’esplosione avvenuta all’interno di una miniera di carbone privato di Soma, a 120 kilometri da Smirne, nell’ovest della Turchia, ha causato il più grave incidente industriale che il paese ricordi. Già oltre 200 i morti accertati, decine tra feriti, intossicati e altre centinaia di operai ancora sotto terra a causa di un guasto a un motore elettrico che ha scatenato un incendio di vaste proporzioni e una spessa nuvola di fumo all’interno delle gallerie anche a 2.000 metri di profondità.

Le squadre di soccorso sono ancora impegnate per fare tutto il possibile per trarre in salvo il maggior numero di operai ancora intrappolati sotto terra, ma il bilancio delle vittime non potrà che salire ancora con il passare del tempo. La rapidità delle operazioni di recupero diventa quindi fondamentale.

In totale, al momento dell’esplosione, erano oltre 700 i lavoratori che si trovavano sotto terra nelle cave della miniera, ma non tutti nella zona colpita dall’incidente e invasa da fuoco e fumo. Molti di loro sono stati recuperati, oltre 200 cadaveri sono già stati riportati in superficie, ma si teme il peggio. Le riserve di ossigeno fornite dalle maschere antigas, infatti, iniziano a scarseggiare e il pompaggio di aria fresca dall’esterno giù nelle caverne, evidentemente non può bastare.

Sul posto sono giunti immediatamente il premier Recep Tayyip Erdogan e il governatore provinciale Bahattin Atci, che alle televisioni hanno confermato che si tratta del più grande disastro sul lavoro della storia della Turchia e che le operazioni di soccorso sono ancora più difficoltose a causa di un black-out elettrico.
Davanti ai cancelli si è già radunata una folla di familiari, molti dei quali non potranno più riabbracciare i propri cari.

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