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Trekking e camminate in montagna, benefici e rischi

Trekking e camminate in montagna, benefici e rischi
Federica Stresati

L’attività sportiva fa bene, non è una novità. Tra queste ci sono il trekking, la camminata e la corsa in montagna. Per godere a pieno dei benefici di queste attività bisogna avere preparazione e prendere alcune precauzioni.

I benefici sono sia di natura fisica che psicologica. Viviamo regolarmente in ambienti chiusi, affollati e caotici, sempre di corsa e in tensione. Estraniarsi da tutto questo e immergersi in un contatto profondo e intimo, sia camminando che correndo, permette di vivere un’esperienza benefica assoluta. Il silenzio e i colori della natura donano alla mente uno stato di pace e serenità. A livello fisico vengono invece liberati gli ormoni dell’endorfina e della serotonina, meglio noti come ‘ormoni del benessere’, che sono micidiali contro la depressione.

Il trekking favorisce oltretutto un’ottima forma fisica; rassoda e tonifica i muscoli delle gambe e gli addominali. La camminata in montagna garantisce una migliore respirazione stimolando la circolazione sanguigna e tenendo in forma il cuore e i polmoni. Il trekking non è un’attività estrema riservata a pochi eletti con il fisico scolpito, ma è alla portata di tutti, bambini compresi, che attraverso le escursioni in montagna si riconciliano con il proprio corpo e la natura circostante.

Per intraprendere l’attività del trekking non occorre una preparazione particolarmente impegnativa. Si può anche pensare di recuperare un po’ di abitudine motoria evitando, ove possibile, l’uso dei mezzi di
trasporto e di tutti quei comfort che, insieme a un’incontrovertibile utilità, hanno anche prodotto una certa pigrizia fisica. Sostanzialmente però il miglior modo per prepararsi al trekking è praticandolo. Infatti quest’attività può essere svolta per gradi, parzialmente, per poi intraprendere percorsi più lunghi e “difficili”. Una cosa fondamentale resta la forza di volontà: non bisogna infatti scoraggiarsi di fronte alle prime avversità, alle prime fatiche e agli inevitabili fastidi che la ripresa dell’attività fisica comporta. Con un po’ di pazienza, di costanza e di impegno, si riescono ad ottenere risultati soddisfacenti, che migliorano l’autostima e che spingono ad andare avanti e a non rinunciare alla montagna.

L’elemento fondamentale e assolutamente indispensabile per le camminate in montagne sono gli scarponcini da trekking. Le tradizionali scarpe da ginnastica, infatti, sono sconsigliate e dannose. Per una buona e corretta camminata il piede deve essere assolutamente comodo e protetto dalle suole rigide o semi rigide, antiscivolo, che permettono al piede di percorrere qualsiasi tipo di tratto assicurandogli un sicuro appoggio al terreno. Infine gli scarponcini devono essere alti per proteggere le caviglie da quel fastidioso incidente, comune in montagna, che sono le distorsioni.

 

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