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Tragedia migranti in Europa: si cerca una difficilissima intesa

Tragedia migranti in Europa: si cerca una difficilissima intesa
Redazione

Siamo arrivati ad un punto di svolta nella difficile situazione dei migranti in Europa. I continui sbarchi hanno creato ormai una situazione allarmante e insostenibile e da anni ormai il nostro Paese chiede una mano all’Europa. Finalmente qualcosa di muove e l’ultimatum arriva direttamente dall’Organizzazione Nazione Unite, l’Onu, che, attraverso le parole dell’Alto commissario, Antonio Guterres, interviene sull’emergenza migranti.

Il commissario, infatti, ha esortato l’Unione Europea a prendere delle “misure urgenti e coraggiose” attraverso un “programma di ricollocazione di massa” a cui devono partecipare, obbligatoriamente, tutti gli Stati membri. Le parole del commissario arrivano dopo gli scontri e gli assalti dei migranti ai treni in quel di Budapest e per questo chiede un intervento che possa essere in grado di sistemare e collocare circa 200 mila rifugiati. Su questo tema, però, l’Europa è ancora divisa in due e mentre il vertice informale dei ministri degli Esteri di Lussemburgo si avvicina le cose non si sistemano.

Da un parte abbiamo Italia, Francia e Germania pronti ad agire con tanto di rivisitazione delle regole di asilo con tanto di quote di ridistribuzione, dall’altra abbiamo il fronte del no composto da una lega dura di Paesi ovvero Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Sullo sfonfo, invece, rimane l’Inghiltera con il premier Cameron convinto che la soluzione non sia nel ricollocare i profughi ma risolvere le situazioni nei loro Paesi per non farli più fuggire. Si arriverà ad un punto di incontro in nome di queste persone e della dignità umana? L’Unione Europea spera di sì e minaccia i Paesi membri con sanzioni e seri provvedimenti.

 

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