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Thiago Silva al Psg, manca solo la firma

Thiago Silva al Psg, manca solo la firma
Pietro Gagliardi


Si mettano il cuore in pace i tifosi milanisti. Thiago Silva sta per diventare un giocatore del Paris Saint Germain. Con l’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani nella capitale francese già da ieri mattina il passaggio definitivo dai rossoneri alla squadra allenata da Carlo Ancelotti è praticamente cosa fatta nonostante il vertice di ieri, della durata di quattro ore, non abbia portato ad una risoluzione definitva della trattativa.

Ma è solo questione di tempo, perchè da un lato le esigenze mai celate del Milan di “fare cassa” per sistemare le condizioni del bilancio grazie ai soldi dei ricchissimi sceicchi anche in vista del tanto declamato fair play finanziario, dall’altro la possibilità del giocatore di vedersi più che raddoppiato l’attuale stipendio, lasciano intendere che l’operazione si farà.

Ma è giusto privarsi di un fenomeno come Thiago Silva, considerato dagli addetti ai lavori come il miglior centrale del mondo? I fronti si spaccano.

Partiamo dal partito del Sì che poggia anzitutto sulle cifre. Spaventose: 42 milioni di euro più altri 10 di bonus ad obiettivi raggiunti ai rossoneri ed un contratto quinquennale da 10 milioni netti per il brasiliano sono, effettivamente, tanti, tantissimi soldi, specie per un difensore di 28 anni. Thiago diventerebbe il più pagato di sempre tra i compagni di ruolo.

In secondo luogo l’esperienza Milan che nella storia ha assistito ad alcune cessioni di lusso, su tutte quelle di Shevchenko e Kakà, onerosissime per gli acquirenti e mai ripagate appieno con le prestazioni sul campo.

Di contro, i sostenitori del partito del No, puntano sull’insostituibilità del carioca che nella squadra di Allegri, oltre a ricoprire il ruolo di centrale è, di fatto, il vero primo regista della squadra. La rosa rimarrà sicuramente indebolita, ma se la società piazzasse qualche colpo “a sorpresa” (come d’altronde è accaduto per lo stesso Thiago Silva tre anni fa) potenziando con le entrate anche altri ruoli decisivi allora si potrebbe parlare di un affare.

Mal di pancia di Ibrahimovic e Cassano permettendo.

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