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Terrorismo, indagati 5 islamici in Veneto

Terrorismo, indagati 5 islamici in Veneto
Redazione

Cinque persone sono state indagate dalla Procura di Venezia per reati connessi con il reclutamento di terroristi da inviare a combattere in Medio Oriente nel conflitto che vede opposti i miliziani islamici alle truppe dei governi dell’area.

L’inchiesta, condotta dai Ros, ha messo in luce i legami tra i cinque indagati e Ismar Mesinovic, il bosniaco residente in provincia di Belluno morto agli inizi del 2014 in Siria, durante uno scontro a fuoco contro le truppe regolari di Damasco. I cinque indagati sarebbero tutti di religione musulmana, originari da territori dell’ex Yugoslavia.

Su di loro pende l’accusa di aver contribuito a reclutare persone – sia tra gli immigrati sia tra italiani convertiti all’Islam – da inviare in Iraq o Siria per partecipare alla Jihad tra le file delle varie formazioni paramilitari composte da fondamentalisti islamici.
Già nei mesi scorsi il Ministero dell’Interno si era interessato alla presenza di cellule di terroristi nel territorio dell’Italia Settentrionale.
Nelle settimane scorse si era giunti alla conclusione Mesinovic sia morto nei pressi di Aleppo dopo uno scontro con le truppe di Assad.

Mesinovic risiedeva da alcuni anni nel bellunese: nel 2011 si è sposato con una giovane cubana, da cui ha avuto un figlio. Dopo la rottura della relazione, il bimbo è rimasto con il padre: ora se ne sono perse le tracce. Gli inquirenti ignorino se si trovi in Medio Oriente o se sia stato affidato agli zii in Bosnia.

Né alcuni parenti del giovane residenti in Germania né l’ex moglie – che ora vive a Belluno ed è in preda allo sconforto per la scomparsa del figlio – hanno detto di sapere la ragione de viaggio in Siria di Mesinovic.
Quel che è certo è che la donna ha ammesso che l’uomo di cui si era innamorata era cambiata nel corso degli ultimi anni: da marito premuroso e lavoratore impeccabile si è trasformato in violento, giungendo a picchiare la giovane latina per la sua ritrosia a convertirsi all’Islam.

Le forze dell’ordine sono al lavoro per scoprire i legami tra i cinque indagati e Mesinovic, cercando di stabilire se costoro si siano convertiti al fondamentalismo o se abbiano avuto un ruolo chiave nella radicalizzazione del giovane bosniaco, spingendolo alla decisione estrema di recarsi in Siria per combattere a fianco dei terroristi.

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