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Terremoto L’Aquila: condanne fino a 4 anni per la Casa dello Studente

Terremoto L’Aquila: condanne fino a 4 anni per la Casa dello Studente
Fulvio Guerci

A distanza di due anni e mezzo dal pesante sisma che colpì la città dell’Aquila è stata finalmente emessa la sentenza di primo grado per il crollo della Casa dello Studente nel quale morirono 8 studenti. Dagli atti processuali è emersa chiaramente la responsabilità umana sulla fragilità della struttura universitaria, indebolita dai lavori di restauro che avrebbero aggravato i difetti già presenti.

La condanna più pesante ha colpito i tre tecnici che avevano eseguito i lavori di restauro nel 2000.
Due anni e sei mesi invece per il tecnico dell’Azienda per il diritto agli studi universitari, mentre sono stati quattro gli imputati assolti tra cui il presidente ed il direttore della stessa azienda perché il fatto non sussiste. L’accusa per tutti e quattro è di omicidio colposo, disastro e lesione colpose. Non luogo a procedere invece per gli altri due imputati.

Il GUP ha disposto, per i quattro condannati, l’interdizione per cinque anni dai pubblici uffici e l’obbligo di risarcimento per i parenti delle vittime di due milioni di euro. Gli indagati erano inizialmente quindici, quattro dei quali deceduti.
Molti i parenti delle vittime presenti in Aula. Alcuni di essi, dopo la lettura del verdetto hanno manifestato rabbia e delusione per una sentenza ritenuta non sufficientemente severa nei confronti dei responsabili che avrebbero dovuto chiudere la Casa dello Studente alle prime avvisaglie, perché tutti sapevano dei problemi di stabilità e strutturali dell’edificio.

I legali delle persone condannate avvieranno in appello un procedimento civile contro la Regione Abruzzo, in quanto proprietaria e quindi responsabile dei danni causati alla Casa dello Studente.

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