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Tasi, rinvio a settembre per molti Comuni

Tasi, rinvio a settembre per molti Comuni
Redazione

La questione relativa alla nuova tassa sulla casa, l’ormai famosa Tasi, sta diventando un vero e proprio pasticcio tutto all’italiana.
Dopo l’incontro tra i funzionari del Governo con i rappresentanti dell’Anci (l’associazione dei Comuni italiani), avvenuto ieri pomeriggio, il Ministero del Tesoro ha deciso lo slittamento della data inizialmente stabilita per la determinazione, da parte dei singoli Comuni, dell’aliquota.

Nella vicenda subentrano anche altri aspetti. In primis la concomitanza con il periodo di compilazione, da parte dei Caf dei sindacati, dei 730 e delle dichiarazioni dei redditi. Il rischio di saturazione e “intasamento” a livello pratico diventerebbe insostenibile.
In secondo luogo l’impossibilità di operare per molti consiglio comunali, bloccati dal rinnovo interno e concentrati sulla tornata elettorale, europea e regionale.

Saranno quindi pochissimi i Comuni che vedranno entrare nelle proprie casse i pagamenti relativi alla Tasi entro il 16 giugno 2014, il termine ultimo inizialmente indicato dal Governo; la stragrande maggioranza di essi percepirà i soldi della tassa non prima del prossimo autunno. Ad aver già deliberato le aliquote sono stati solamente 832 comuni su 8.092 totali, quindi meno del 10% su scala nazionale.

Tra i Comuni in cui la Tasi costerà ai cittadini più dell’Imu 2012 troviamo: Bergamo, Ferrara, Genova, La Spezia, Macerata, Mantova, Milano, Palermo, Pistoia, Sassari, Savona, Siracusa. Si pagherà di meno a Caserta (con 168 euro in meno) Aosta (-163), Pordenone (-148), Livorno (-141) e Roma (-127).

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