Studenti occupano il Palazzo de Luca di Napoli per ristrutturarlo

Studenti occupano il Palazzo de Luca di Napoli per ristrutturarlo
Fulvio Guerci

Un edificio settecentesco abbandonato, di proprietà del comune di Napoli, è stato occupato da un gruppo di attivisti del movimento “Magnammece o persone” che porta avanti una campagna per il diritto all’alloggio. Della comitiva facevano parte circa trenta universitari tra giovani precari e studenti, che si sono impossessati dello stabile abbandonato da circa venti anni, con l’intento di farne un alloggio per studenti e adibirlo ad altre attività sociali. 

Palazzo De Luca, sito in via Nuova San Rocco 68 nell’area di Capodimonte, è stato oggetto di numerosi progetti mai realizzati e adesso corre il rischio di essere svenduto. Con i suoi grandi spazi dislocati su tre piani, la costruzione si trova in buono stato e potrebbe essere facilmente adibita a studentato, contrastando così una delle tristi piaghe del quartiere, quella degli affitti in nero.
Inoltre, come lamentano gli universitari, l’ultimo tentativo di riabilitare la struttura per trasformarla nella sede del parlamentino della città, non è andato a buon fine e si è risolto con l’ennesimo spreco di denaro pubblico. La ristrutturazione ha interessato il secondo piano del palazzo, ma il terremoto dell’Aquila ha fatto variare alcuni parametri per gli uffici pubblici e la municipalità è stata costretta in assenza di fondi a interrompere il progetto.
La speranza degli occupanti, che hanno già iniziato a pulire e a rimettere in sesto la struttura, è quella di recuperare l’immobile col benestare delle autorità civili che non si sono ancora espresse in proposito. A contribuire nel progetto di restauro alcuni architetti solidali. D’altronde erano già stati stanziati 20.000 euro per una perizia sulla tenuta statica dell’immobile.
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