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Striscioni infamanti contro Superga. Juventus Stadium a rischio chiusura

Striscioni infamanti contro Superga. Juventus Stadium a rischio chiusura
Pietro Gagliardi

Juventus – Torino, oltre ad essere ricordato per l’errore dell’arbitro Rizzoli che ha negato un rigore legittimo ai granata, decretando la vittoria dei bianconeri per 1 a 0 grazie a una grande rete messa a segno da Carlos Tevez, sta facendo parlare di sé per un altro (l’ennesimo) triste episodio avvenuto sugli spalti.

Durante la gara, infatti, sono apparsi alcuni striscioni già definiti da più parti “infami” perché indirizzati a quei campioni del calcio torinese, ma soprattutto italiano, che persero la vita nella tragedia di Superga del maggio 1949.
Vigliacche scritte quali “Solo uno schianto”, “Quando volo penso al Toro” hanno fatto il paio con gli striscioni apparsi l’anno scorso sempre durante il derby della Mole e sempre dagli stessi settori del tifo juventino, che recitavano “noi di Torino orgoglio e vanto, voi solo uno schianto”.

Dodici mesi fa la società venne multata di 10 mila euro, ma oggi, in un momento in cui diverse curve sono state chiuse e club sanzionati per i cori di “discriminazione territoriale” ci si attende qualcosa di più.
D’altronde, lo stesso presidente bianconero Andrea Agnelli è intervenuto sulla vicenda condannando fermamente l’atteggiamento dei suoi tifosi attraverso un tweet che lascia poco spazio ad interpretazioni: “Le tragedie non si toccano. Mai. No agli striscioni e ai cori canaglia. Tutti”.

Nel frattempo, mentre le immagini video dello stadio sono già al vaglio della polizia per l’identificazione dei colpevoli, la recidività di quanto accaduto potrebbe rivelarsi un aggravante pesante in materia di giudizio. La chiusura di uno o più settori dello Juventus stadium dovrebbe essere quasi scontato.

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