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Spotify gratis e senza limiti nella versione free

Spotify gratis e senza limiti nella versione free
Gianluca Simeone

Spotify diventa finalmente gratis. Per davvero. Il servizio di musica in streaming, approdato finalmente in Italia da poco meno di un anno, si aggiorna e rende disponibile e fruibile senza costi aggiuntivi anche la versione “free“, con, come unica condizione, l’obbligo di ascolto di intervalli pubblicitari ed una qualità acustica leggermente inferiore alla versione Premium.

Versione che comunque resterà attiva, riservando a tutti coloro che hanno già sottoscritto l’abbonamento alcuni vantaggi, tra cui la possibilità di poter ascoltare musica anche in modalità offline, senza quindi la necessità di connettersi ad internet, e naturalmente l’assenza di spot pubblicitari.
In passato, Spotify offriva agli utenti che optavano per la soluzione gratuita l’ascolto illimitato di brani solamente per i primi sei mesi, passati i quali l’uso senza limiti del popolare software diventava a pagamento. L’ utilizzo era inoltre limitato a due ore e mezza di ascolto settimanali.

L’inaspettato cambio di rotta si deve probabilmente al sussurrato finanziamento ricevuto di circa 250 milioni di dollari, che ha permesso quindi, non solo l’eliminazione dei fastidiosi blocchi, ma anche una maggior concorrenzialità del servizio.
Inutile dire che il business di Spotify è destinato a vedere un’ulteriore impennata, se si pensa che solo nel 2013, come ha dichiarato la stessa società, sono state ascoltate circa 4 miliardi e mezzo di ore di musica, sono state create 1 milione e mezzo di playlist al giorno e si sono contati circa 24 milioni di utenti attivi, di cui 6 milioni paganti (secondo una stima risalente a marzo dello scorso anno).

Queste le dichiarazioni apparse sul blog di Spotify all’annuncio dell’atteso cambiamento: “Abbiamo rimosso tutti i limiti di tempo su tutte le nostre piattaforme. Adesso puoi ascoltare le tue canzoni preferite tutte le volte che vuoi, per tutto il tempo che ti pare”.
Se fino a poco tempo fa quindi il modo migliore di utilizzare lo streaming musicale era quello di pagare un cospicuo canone mensile, ora non ci saranno più differenziazioni di “classe”, nemmeno per quanto riguarda l’utilizzo del device, che esso sia un computer, un iPad, un iPhone, un tablet o uno smartphone Android.

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