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Sindrome da rientro: ne soffrono 3 italiani su 10

Sindrome da rientro: ne soffrono 3 italiani su 10
Federica Stresati

Il rientro dalle vacanze, per ovvie ragioni, non è mai gratificante. Anzi, specie in occasione di lunghe assenza dal posto di lavoro, il ritono alla routine e agli impegni quotidiani possono rappresentare per alcuni un vero e proprio trauma.

Uno studio del Dipartimento di neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano ha diostrato come la sindrome da rientro colpisca inevitabilmente 3 persone su 10, che proprio non riescono ad accettare il fatto di tornare a far parte di quella vita da cui si sono presi una pausa più o meno lunga.

A peggiorare le cose di questi tempi è poi l’aria di crisi e di sfiducia che si respira nel paese, le preoccupazioni di mantenere intatta la propria posizione lavorativa e il dover garantire alla famiglia una certa solidità.

I sintomi della sindorme da rientro sono chiari ed inequivocabili.

Si parte da una stanchezza profonda quasi cronica, irritabilità, disturbi del sonno, irritabilità, perdita di peso, mal di testa, stress e stati ansiosi. Dal punto clinico tale scompenso è dovuto dal fatto che l’ipotalamo, regolatore degli ormoni dello stress, durante i periodi di vacanza tende a mettersi in uno stato di riposo.

Il ritorno alla vita “normale” rimette in moto in modo brusco l’attività dell’ipotalamo, costringendo le ghiandole surrenali a un lavoro extra non indifferente.

Quali sono i rimedi per evitare tutto questo? Anzitutto prendersi un giorno “cuscinetto”, vale a dire una giornata di risposo e ripresa graduale tra le vacanze e il lavoro. E’ importante ristabilire il corretto ciclo di veglia-sonno e adottare buone e sane abitudini alimentari.

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