Silvio Berlusconi ai servizi sociali. Ma la pena è light

Silvio Berlusconi ai servizi sociali. Ma la pena è light
Redazione

Affidamento in prova ai servizi sociali. E’ questa la sentenza definitiva del Tribunale di Sorveglianza di Milano chiamato a giudicare la pena da infliggere a Silvio Berlusconi, condannato per evasione fiscale (quattro anni di carcere ma tre già coperti da indulto) in merito alla vicenda dei diritti tv di Mediaset.

Con il verdetto dei giudici (”scemata pericolosità sociale di Berlusconi e appaiono indici di volontà di recupero dei valori morali perseguito dall’ordinamento”) Silvio Berlusconi, che esce sicuramente rinfrancato dalla sentenza, dovrà attenersi a pochi obblighi.
Quattro ore alla settimana da spendere a cura di persone anziane all’interno di un centro di ricovero della Fondazione Sacra Famiglia sito nel comune di Cesano Boscone, nel milanese, non distante dalla residenza di Arcore dell’ex premier.

Mezza giornata ogni sette giorni e possibilità, da martedì a giovedì, di spostarsi liberamente tra Milano e Roma. Nella capitale, inoltre, Silvio Berlusconi godrà della medesima libertà di movimento dalle 6 di mattina alle 23 di sera. Insomma, una pena, ma neanche poi tanto considerando le ampie possibilità di interazione con la società e la politica.

Ovvia soddisfazione è stata espressa dai legali del condannato Silvio Berlusconi che non hanno potuto fare altro che incassare, senza contestare oltre, la decisione del Tribunale. Entro 10 giorni dovrà avvenire la firma sul verbale per l’inizio del periodo dedicato ai servizi socialmente utili.

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