Scintille tra il Sindaco di Torino Piero Fassino e la rappresentante del Movimento 5 Stelle

Scintille tra il Sindaco di Torino Piero Fassino e la rappresentante del Movimento 5 Stelle
Fulvio Guerci

Che le elezioni politiche del 2013 saranno teatro di battaglia tra i partiti “tradizionali” e il Movimento 5 Stelle non c’è dubbio. Un assaggio si è avuto durante il consiglio comunale di Torino del 3 dicembre, dove Piero Fassino è apparso assai alterato nei confronti di Chiara Appendino, consigliera “grillina”.

L’argomento è la richiesta di dimissioni (firmata da tredici consiglieri comunali, Appendino compresa) dell’assessore alla Cultura, Maurizio Braccialarghe. L’accusa è di avere inviato alcune lettere “compromettenti” a finanziatori della Fondazione per le Attività Musicali (Fam). In tali lettere, forse firmate anche dallo stesso Fassino, si richiedeva di devolvere le offerte direttamente alla Fam, sul proprio conto corrente.

Poiché i finanziamenti gestiti dal comune a questo tipo di fondazioni devono passare attraverso il comune stesso, a Chiara Appendino e agli altri firmatari dell’interpellanza comunale sembrò doveroso far notare quest’anomalia. Nella stessa interpellanza si chiedevano chiarimenti in merito alle consulenze date alla Fam da parte della Punto Rec. Quest’ultima società è gestita da Marco Barberis, il figlio della discussa ex dirigente dell’assessorato alla Cultura di Torino Anna Martina. La Martina è stata recentemente costretta alle dimissioni in conseguenza delle accuse di abuso d’ufficio per presunti favori alla società gestita dal figlio.

Evidentemente quest’attivismo moralizzatore ha infastidito Piero Fassino il quale, durante il battibecco tra Braccialarghe e Chiara Appendino seguito ai chiarimenti dati dall’assessore alla Cultura in merito all’interpellanza, è intervenuto a difesa del suo assessore. Senza peraltro rispondere in merito alle accuse, Fassino apostrofava la rappresentante del Movimento 5 Stelle, affermando che una novella Giovanna D’Arco non era necessaria.

Il giudizio su Chiara Appendino non è stato gradito dalla stessa, che comunque ha dichiarato, nonostante tutto, che non demorderà nella sua battaglia in nome della trasparenza che sta portando avanti al Comune di Torino.

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