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Scandalo Catania: Pulvirenti ammette di aver comprato 5 partite

Scandalo Catania: Pulvirenti ammette di aver comprato 5 partite
Pietro Gagliardi

Il nuovo scandalo del calcio che ha coinvolto principalmente il Catania ed il suo presidente, Antonino Pulvirenti, si arricchisce di un nuovo capitolo. Il presidente Pulvirenti infatti, nel corso dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto, ha ammesso di aver “comprato” 5 partite dello scorso campionato di serie B, con lo scopo di salvare dalla retrocessione in Lega Pro la sua squadra.

Pulvirenti ha anche chiarito che ognuna delle partite comprate gli è costata 100mila euro. La notizia è stata confermata dal procuratore Salvi, mentre l’amministratore delegato della società etnea ha negato di essere coinvolto in queste attività. Pablo Cosentino ha dichiarato che Pulvirenti è “un folle” e di essere completamente all’oscuro di queste attività svolte dal presidente.

Nello stesso tempo lo stesso Cosentino, il cui “contratto” con il Catania è scaduto alla fine di giugno, si è già dimesso dalla sua carica. Il procuratore Salvi ha comunicato anche che Pulvirenti ha negato di avere effettuato scommesse sul risultato delle gare comprate. La prima gara risale allo scorso 2 aprile, ed il Catania ottenne un largo successo sul campo del Varese ( 0 – 3), poi sono venute le partite con il Trapani, il Latina, la Ternana ed il Livorno, ultima della serie e giocata il 2 maggio.

Oltre al presidente del Catania, gli inquirenti hanno interrogato altre persone coinvolte nell’inchiesta che è stata denominata “I treni del calcio“. Le indagini sullo scandalo e la confessione di Pulvirenti provocheranno un nuovo scossone nel mondo del calcio ed il presidente Tavecchio ha dichiarato di voler effettuare al più presto anche il processo sportivo, che comporterà la retrocessione certa del Catania, e nel quale potrebbero essere coinvolte altre società e tesserati.

Il procuratore Palazzi è già al lavoro per analizzare i dati che stanno emergendo, e nell’attesa si pensa che l’inizio della nuova stagione, per quanto riguarda serie B e Lega Pro possa essere posticipato almeno di 2 settimane per verificare le ammissioni di altre squadre al posto del Catania, ed anche del Parma, fallito dopo la retrocessione in serie B.

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