Scandalo Carige, 7 arresti tra i vertici e azionisti in rivolta

Scandalo Carige, 7 arresti tra i vertici e azionisti in rivolta
Redazione

Una nuova truffa si aggiunge alla già triste situazione economica italiana: 22 milioni di euro trasferiti dagli ex vertici del Gruppo Carige, su conti in SvizzeraUna truffa contro lo Stato Italiano, con l’aggravante di danni al patrimonio.
Le accuse sono di associazione a delinquere, riciclaggio e trasferimento fraudolento di soldi.
Una scoperta, questa, delle Procura di Genova, il cui Pubblico Ministero ha ordinato gli arresti domiciliari per ex amministratore delegato di Carige Vita, Ferdinando Menconi e per Giovanni Berneschi.

Il Pubblico Ministero, a seguito di una relazione della Banca d’Italia di settembre dello scorso anno, che indicava una presunta cattiva gestione dei vertici dell’istituto di credito Carige, ha inteso portare avanti l’inchiesta. 
La Guardia di Finanza e la Procura di Genova hanno disposto il sequestro dei beni e l’arresto di sette potenti dell’ex gruppo decisionale. 22 milioni di acquisti gonfiati e dunque soldi trasferiti in Svizzera, in una vasta operazione illegale che ha visto coinvolte l’Italia, la Spagna e la Svizzera, ai danni della Banca Carige S.p.A. e di Carige Vita Nuova S.p.A.

Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009, il riciclaggio di denaro ha prodotto numerosi investimenti in operazioni immobiliari, tutte riconducibili ai vertici Carige.
L’operazione della Guardia di Finanza, su mandato del Pubblico Ministero della Procura di Genova, ha provveduto anche alla perquisizione degli uffici di Milano e La Spezia.

carige-berneschi

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