Calcio

Salernitana-Nocerina, minacce ultras e partita sospesa

Salernitana-Nocerina, minacce ultras e partita sospesa
Pietro Gagliardi

Farsa. Scempio. Vergogna. Non ci sono altre parole per descrivere quello accaduto a Salerno, dove la partita di Lega Pro Prima Divisione tra Salernitana e Nocerina è durata appena venti minuti prima di essere inesorabilmente sospesa dal direttore di gara.

Doveva essere un ‘lunch match’ all’insegna dello spettacolo e invece la gara tra Salernitana e Nocerina si è trasformata in una giornata da dimenticare. Un derby che in Campania mancava da ben 25 anni e che i tifosi di entrambe le squadre aspettavano con grande fermento. Poi però è arrivata la decisione del Prefetto: partita ad alto rischio, trasferta vietata ai tifosi ospiti.

Gli ultras della Nocerina non l’hanno presa bene, per usare un eufemismo, e hanno minacciato i giocatori della loro squadra impedendogli di scendere in campo. Comunque, dopo alcune telefonate alla Lega e la mediazione del Questore di Salerno, seppur con 40 minuti di ritardo e senza effettuare il riscaldamento pre-gara la Nocerina è scesa in campo.

Ma, come si diceva, è stata tutta una farsa. Nel giro di sessanta secondi i rossoneri avevano già effettuato tutte e tre le sostituzioni consentite, stabilendo un ‘record’ per la circostanza. Finito lo scempio? Macché. Uno dopo l’altro sono caduti a terra, vittime di misteriosi infortuni, ben cinque giocatori della Nocerina. A quel punto l’arbitro si è visto costretto a sospendere, come da regolamento, il match: impossibile infatti continuare una partita in 11 contro 6.

Il clima sugli spalti è divenuto incandescente: i calciatori della Nocerina sono usciti tra i fischi del pubblico di casa, con qualche spettatore che ha addirittura lanciato bottiglie e quant’altro in campo nella speranza di colpire i giocatori rivali. Come se non bastasse al termine del match le parole di Luigi Pavarese, dg della Nocerina, hanno lasciato tutti basiti: “Oggi ha perso lo sport, è una pagina nerissima per il calcio e mi dispiace di far parte di un mondo come questo. Tutti noi dirigenti siamo dimissionari“.
La Lega Calcio ha già annunciato di volersi costituire a parte civile, ma la sensazione è che il ricatto degli ultras (alcuni dei quali sono già stati individuati) rimarrà ancora una volta, impunito.

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