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Saccomanni minaccia il pagamento della seconda rata dell’IMU

Saccomanni minaccia il pagamento della seconda rata dell’IMU
Redazione

Il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni ha recentemente dichiarato che probabilmente non sarà possibile eliminare la seconda rata dell’IMU, il responsabile dei conti pubblici ha poi aggiunto che si va incontro ad una seria difficoltà per reperire le risorse economiche (2,4 miliardi di euro) per poter scongiurare il pagamento dell’imposta.

Il Vicepremier Angelino Alfano è prontamente intervenuto  smentendo la dichiarazione del Ministro e ricordando che l’eliminazione totale dell’IMU è un impegno preso con il Parlamento, ma soprattutto con gli elettori in sede di campagna elettorale. Entro la fine di novembre il Governo deve trovare le risorse per andare a coprire il mancato introito dell’imposta in caso di eliminazione della seconda rata, questo è quanto ha anche detto il Sottosegretario all’Economia Paolo Beretta (Pdl), spiegando che il tempo necessario c’è e che in ogni caso la rata sarà cancellata.

I quotidiani nazionali hanno fatto notare che molti comuni hanno già provveduto all’aumento dell’aliquota Irpef, questo significa che in caso di non cancellazione della rata, l’importo si gonfierebbe in maniera spropositata e la scadenza è prevista per il prossimo 16 dicembre.
Alfano ha sottolineato che non bastano più le promesse, bisogna ricorrere ai fatti per mantenere gli impegni presi anche dal Presidente del Consiglio Enrico Letta. Il Capogruppo alla Camera del Pdl Renato Brunetta, ha definito “preoccupanti” le dichiarazioni del Ministro Saccomanni sollecitando il Governo a fare chiarezza sugli accordi presi quando è stato formato l’esecutivo.

Anche il Vice Ministro all’Economia Stefano Fassina in una intervista rilasciata ad un quotidiano ha espresso il suo punto di vista sul reperimento dei fondi di copertura, ma ha assicurato che una soluzione verrà trovata nel rispetto degli accordi con le forze politiche e con i cittadini.
Il Ministro della Pubblica Amministrazione in linea con Angelino Alfano, ha affermato che le dichiarazioni di Saccomanni sono da considerare serie e veritiere e che bisogna individuare le priorità su dove applicare i tagli necessari per le coperture e che ognuno deve prendersi le proprie responsabilità. Il rischio di una crisi di Governo è sempre sulla soglia, ma gli addetti ai lavori hanno espresso tutta la loro volontà e l’impegno per rafforzare la stabilità.

I tempi sono stretti. serve unità e coerenza politica per riuscire in qualche modo a risolvere questo oneroso problema per i conti pubblici degli enti locali ma soprattutto per la stabilità di un Governo che sembra sempre appeso ad un filo.

IMU

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