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Ridotte pene per piccoli spacciatori: fuori dal carcere in 4 mila

Ridotte pene per piccoli spacciatori: fuori dal carcere in 4 mila
Redazione

Saranno probabilmente 3 o 4 mila i detenuti che usciranno dalle carceri italiane nel corso dei prossimi mesi.
Allineandosi di fatto con le normative consigliate da Strasburgo, la Corte di Cassazione italiana ha dapprima considerato in via definitiva come “incostituzionale” la legge Fini-Giovanardi ed ora dato il via libera alla scarcerazione di tutti gli attuali detenuti che, per piccolo spaccio legato alle sostanze marijuana (e derivati) o hashish (e derivati) hanno già scontato almeno 3 anni di pena in prigione.

Dopo la dichiarazione di incostituzionalità della Fini-Giovanardi, legge che equiparava le droghe leggere a quelle pesanti, oggi sono molti i beneficiari del nuovo cambio di rotta che reintroduce il vecchio impianto sanzionatorio Jervolino-Vassalli. Le pene comprese tra i 6 e 20 anni ritornano ad essere molto più leggere e quantificabili da 2 a 6 anni. A giovarne saranno proprio quegli spacciatori, abituali o occasionali, colti nell’atto di smerciare cannabis. Sono esclusi gli spacciatori di cocaina o eroina.

Secondo le prime stime dovranno essere circa 4 mila i detenuti che lasceranno le carceri, ma secondo il coordinatore dei garanti dei detenuti potrebbero essere molti di più. In ogni caso si tende a considerare per veritiera la prima cifra fornita dai rappresentanti delle guardie che operano nei penitenziari.
L’effetto del provvedimento sarà un alleggerimento del sovraffollamento carcerario, ma anche un super lavoro per gli uffici giudiziari già al collasso.

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