Cronaca

Regione Sicilia: sindacati chiedono a Crocetta il taglio di dirigenti esterni

Regione Sicilia: sindacati chiedono a Crocetta il taglio di dirigenti esterni
Fulvio Guerci

La Regione Sicilia è senza dubbio tra gli enti locali ad aver sperperato il maggior quantitativo di denaro pubblico nel corso degli ultimi anni. Il bilancio regionale palesa un buco di proporzioni talmente spropositate da indurre le agenzie di rating nel considerare l’ente vicino al default finanziario.

Una situazione piuttosto difficile e figlia di anni di cattiva gestione che però sembra aver palesato una speranza allorché nelle ultime elezioni regionali, c’è stata l’affermazione per la prima volta del dopo guerra di una coalizione di centrosinistra. La colazione, capeggiata da Rosario Crocetta, ha fatto della lotta agli sprechi il simbolo della propria campagna elettorale. In base a ciò alcuni sindacati autonomi ed in particolare Cobas- Codir e Sadiris, hanno evidenziato al neo Governatore una situazione a loro dire, assolutamente intollerabile ed alla quale va messo riparo quanto prima.

Si tratta di alcuni sprechi riguardanti la gestione sanitaria pubblica ed in particolare di alcune cariche inutili, assegnate durante l’amministrazione della giunta a cui faceva capo Cuffaro seguendo tra l’altro metodiche decisamente non meritocratiche ed obiettive. Infatti, le nomine sono state fatte in virtù di parentele ed amicizie nei confronti di politici siciliani portando a degli sprechi, che i suddetti sindacati valutano essere di circa 3,5 milioni di euro l’anno. Entrando nel merito della questione, nell’occhio del ciclone sono finiti diciassette dirigenti e sette funzionari. I sindacati hanno inviato una lettera pubblica al neo Governatore Rosario Crocetta, nella quale si chiede di intervenire tempestivamente al fine di arginare questa piaga sociale ed economica.

I sindacati fanno presenti come questi dirigenti e funzionari esterni all’azienda sanitaria, non solo prestano servizi in ruoli che potrebbero essere già occupati da altro personale pubblico ma comportano, vista la loro inadeguatezza al compito, anche disfunzioni ai servizi che le Asl propongono ai cittadini bisognosi di cure. La richiesta dei sindacati a Crocetta è quella di fare in modo di interrompere la collaborazione con questi dirigenti esterni e di utilizzare personale qualificato che è già sul libro paga della Regione Sicilia.

Questo comporterebbe un risparmio annuale, che come detto, dovrebbe attestarsi intorno ai 3 milioni e 500 mila euro e nello stesso tempo consentirebbe di migliorare il servizio sanitario siciliano. Infine, i sindacati ritengono questo un passaggio doveroso soprattutto in ragione della politica di spending review che il Governo Monti sta attuando a livello nazionale e come lo stesso Crocetta ha più volte sbandierato durante la campagna elettorale pre-elezioni, voler attuare anche in Sicilia.

 

 

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Altro in Cronaca