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Quando una moneta d 1 centesimo può valere 2.500 euro

Quando una moneta d 1 centesimo può valere 2.500 euro
Fulvio Guerci

Come ben sapranno gli appassionati di numismatica, vale a dire la materia che studia in maniera scientifica le monete e la loro storia, un difetto di produzione potrebbe rivelarsi oltre che raro anche molto prezioso.

Capita infatti che gli errori di stampa, soprattutto col passare del tempo conferiscano a banconote e monete metalliche un valore ben superiore a quello di mercato, facendo raggiungere all’oggetto “fallato” delle cifre impensabili proprio per la sua unicità di genere.

In maniera distratta e ormai automatica ogni giorno ognuno di noi tiene fra le mani, scambia, archivia e spende, soldi di ogni genere e valore. Soprattutto per le monete più piccole l’indifferenza con cui le consideriamo è pressoché totale, ma questo può rivelarsi un grosso sbaglio. Se ci capitasse di vedere per terra una monetina da 1 centesimo di euro (la più piccola in circolazione) o se ci fosse data come resto della spesa il consiglio è di esaminarla per bene.

Quei piccoli ramini infatti potrebbero rappresentare un tesoro. Questo perchè, a causa di un errore di conio, si trovano in circolazione delle monetine da 1 centesimo che possono valere sino all’incredibile cifra di 2.500 euro. Per verificare se si è in possesso di un prezioso oggetto basta verificare sul retro quale monumento sia stato impresso. Normalmente sulla facciata posteriore delle monete d 1 cent compare Castel del Monte e su quelle da 2 cent la Mole Antonelliana. Nonostante ciò alcuni dei ramini da 1 cent, per errore, recano sul retro la Mole torinese. L’errore è di quelli d’oro, la ricerca può avere inizio.

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