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Proficuo l’incontro tra PD e M5S sulla nuova legge elettorale

Proficuo l’incontro tra PD e M5S sulla nuova legge elettorale
Redazione

Matteo Renzi gioca una carta a sorpresa nell’incontro avvenuto il 25 Giugno con gli esponenti del Movimento a 5 Stelle sulla legge elettorale. Fino a questo momento infatti, i ‘grillini’ erano stati esclusi dal dibattito sull’Italicum e sul Democratellum. Ad ogni modo il premier ha rassicurato le altre forze politiche circa il rispetto degli accordi già stipulati.

L’Italicum resterà il punto fermo sul quale partire per la nuova riforma, ma nel dibattito ripreso in diretta streaming sono emersi alcuni dettagli che hanno suscitato reazioni contrastanti nell’intero panorama politico. I 5 Stelle col Democratellum chiedono le preferenze, e Renzi si mostra favorevole, a patto che la legge elettorale sia in grado di garantire piena governabilità al partito di maggioranza. 
A sorpresa invece, arriva la proposta di coinvolgere il Movimento 5 Stelle nella discussione sulle riforme costituzionali che andranno a modificare l’assetto del Senato.

Forza Italia ha subito mostrato un certo allarmismo per un possibile accordo Renzi-Grillo che andrebbe contro il partito di Berlusconi. Il Nuovo centro destra invece passa direttamente ai fatti, e presenta un emendamento per rilanciare la possibilità di elezione diretta dei senatori. Da notare che questa opzione non va assolutamente giù al neo-premier Matteo Renzi. Le sorprese non finiscono qui, perché soltanto dieci minuti prima dell’inizio del meeting, in un’atmosfera dominata dalla diffidenza da entrambe le sponde, Matteo Renzi decide di incontrare i 5Stelle con Stefano Speranza, Deborah Serracchiani e Alessandra Moretti.

Una scelta diversa dagli intenti iniziali, mentre dalla parte opposta del tavolo sedevano Luigi Di Maio, Danilo Toninelli oltre ai capo-gruppo Buccarella e Brescia. La proposta delle preferenze negative viene subito bocciata, dal momento che potrebbe favorire i voti di scambio e non garantirebbe un’adeguata governabilità. Si attendono ulteriori sviluppi sulla vicenda, ma resta il fatto che per la prima volta M5S e PD sono riusciti a discutere serenamente nonostante i tentativi precedenti fossero stati un fallimento.

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