Cronaca

Perugia: gli negano un finanziamento, le uccide e si suicida

Perugia: gli negano un finanziamento, le uccide e si suicida
Fulvio Guerci

 

Un drammatico episodio quello che ha visto protagonista un impresario di 43 anni uccidere freddamente due impiegate, di cui una precaria della sede della Regione a Perugia che, a quanto sosteneva, non gli avrebbero permesso di poter usufruire di un finanziamento di 100mila euro per la sua impresa di moda.
Andrea Zampi, questo era il nome dell’imprenditore,che, nella tarda mattinata del 6 Marzo si è recato presso gli Uffici della Regione del capoluogo umbro e, a colpi di pistola, ha messo fine alla vita delle due impiegate per poi uccidere sè stesso.
Una tragedia che si è svolta all’interno del palazzo del Broletto di Perugia, ai danni di due vittime innocenti, e che ha portato l’intera cittadina nello sconforto per ciò che è avvenuto: per l’occasione il sindaco ha deciso,infatti, di sospendere ogni manifestazione e ha proclamato il lutto cittadino.
Sembrerebbe che l’uomo, che soffriva di disturbi psichici, avesse ritenuto responsabili le due impiegate della Regione a Perugia della rovina a cui la sua azienda era condannata a seguito del finanziamento non ottenuto.
Le domande intorno a questo terribile atto di cronaca sono tante: si è trattato solo di un episodio legato alle questioni personali e psichiche di Zampi o, ciò che è accaduto, può essere interpretato come l’ennesimo segno della crisi e della disperazione legata al difficile momento storico che attraversiamo? Un episodio che, comunque, porta a riflettere, sulle cause e conseguenze delle difficoltà lavorative sulle persone e l’intera società.
omicidio-Perugia
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