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Perchè smettere di fumare fa ingrassare

Perchè smettere di fumare fa ingrassare
Federica Stresati

Smettere di fumare è sicuramente una delle azioni più assennate che una persona possa compiere nella sua vita. Togliersi il vizio del tabacco porta, com’è noto, una serie infinita di vantaggi per la salute, a livello cardio-vascolare, respiratorio e cerebrale.

Spesso, però, a bloccare psiologicamente i fumatori dallo smettere è la possibilità di mettere su dei chili.

Prendere peso è un luogo comune o è un effetto scientificamente provato?
Secondo uno studio franco-britannico pubblicato sul British Medical Journal (BMJ) la possibilità di ingrassare una volta smesso di fumare sarebbe tutt’altro che remota, anzi, certa. Dopo l’ultima sigaretta, un fumatore accanito, può infatti recuperare fino a 4-5 chilogrammi di peso. Ma vediamo perchè e come.

Il fumo che entra in circolo in maniera copiosa nell’organismo ha il “potere” di modificare, rallentandolo, il metabolismo di una persona. Smettere di fumare porterebbe quindi a un rapido aumento del peso corporeo entro i primi 6 mesi proprio a causa del riassesto del processo metabolico umano. Dopo questo periodo, solitamente, il peso ritorna su livelli ottimali, ma solo ad una condizione: l’ex nicotina-dipendente non deve condure una vita sedentaria.

Qualche ore di allenamento o comunque di attività aerobica durante la settimana, abbinati ad una dieta equilibrata, sono più che sufficienti per sopperire a questo processo ed evitare lo schock della bilancia.

Probabilmente l’aumento del peso è dovuto anche al fatto che, gettate le sigarette, una valvola di sfogo possa essere rappresentata proprio dal cibo. Le regole base per evitare sorprese rimangono l’attività fisica e una dieta equilibrata. Il fisico non potrà che ringraziare.

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