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Parroco arrestato a un droga-party, accusato anche di spaccio

Parroco arrestato a un droga-party, accusato anche di spaccio
Redazione

Una nuova brutta notizia per la chiesa italiana. Carciano di Stresa, un paesino sulle sponde del Lago Maggiore, è al centro della cronaca.  I fedeli e gli abitanti della piccola diocesi sono sconvolti dalla notizia dell’arresto del parroco.

Padre Stefano Maria Cavalletti, 45 anni originario di Monza, è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga, venerdì, durante un coca-party, a Milano a casa di amici.
Il parroco era andato via dalla piccola cittadina proprio in prossimità del fine settimana, lasciando i fedeli nello sgomento perché avrebbe dovuto celebrare non solo le messe ma anche due matrimoni, officiati poi da un sostituto contattato dallo stesso Padre Cavalletti.

Il mistero della sua partenza si è risolto in un paio di giorni, quando le autorità ecclesiastiche locali hanno ricevuto una chiamata dal cappellano del carcere di San Vittore, Milano. 

La polizia era stata allertata da alcuni vicini di casa, presso la quale il parroco e alcuni suoi amici si trovavano per la festa, disturbati dai rumori e dalle grida di un alite tra ubriachi.

Nel 2013 Padre Cavalletti era già stato condannato per truffa, dopo aver raggirato un’anziana signora che aveva emesso a favore del prete, un bonifico di 20 mila euro.
Inutile il tentativo di disfarsi della droga e dei documenti, nel momento dell’arrivo delle forze dell’ordine in casa.
Il prete è stato trovato in possesso di un grande quantitativo di droga, per cui s’ipotizza l’uso non personale ma l’attività di spaccio. Don Cavalletti ha dichiarato di fare uso di cocaina per contrastare la depressione della quale soffre da anni.

prete

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