Palermo: casa degli orrori a Ballarò, bambini violentati

Palermo: casa degli orrori a Ballarò, bambini violentati
Fulvio Guerci

La città di Palermo, capoluogo della Sicilia, è stata teatro di un’orribile vicenda di cronaca nera: nel quartiere Ballarò, che ha dato il nome all’omonima trasmissione televisiva di approfondimento politico condotta da Giovanni Floris, si sarebbero infatti consumate ripetute violenze, anche di natura sessuale, nei confronti di otto bambini che per troppo tempo hanno subito in silenzio. Le piccole vittime venivano portate alla “casa rotta”, uno degli edifici abbandonati del quartiere Ballarò, ed è lì che gli orchi, tra cui i genitori di tre dei bimbi, abusavano sessualmente di loro.

A denunciare per prima i soprusi subiti è stata una bimba che ha raccontato tutti i dettagli agli psicologi che lavorano nella casa famiglia alla quale è stata affidata dopo essere stata vittima delle violenze perpetrate dai suoi parenti. Gli insegnanti della scuola frequentata dalla bambina avevano già capito che c’era qualcosa che non andava, visto che la piccola rifiutava categoricamente di stare con la madre. A quel punto sono partite le indagini che hanno portato alla scoperta della casa degli orrori dove avvenivano le violenze e, tra uno spinello e l’altro, i bambini venivano violati nella loro intimità.

In questi giorni sono finalmente arrivate le sentenze del Tribunale di Palermo nei confronti degli orchi: due di loro sono stati condannati a 9 anni di carcere, mentre altri due dovranno scontare una pena detentiva di 14 anni.
Per i bimbi, ciascuno dei quali è stato risarcito con 25mila, si tratta della fine di un incubo che però non potrà mai essere cancellato dalla loro mente e che li segnerà indelebilmente a vita. Inoltre, com’era logico aspettarsi, sono stati levati dalle loro famiglie di origine e dati in adozione, nella speranza di trovare un ambiente migliore.

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