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Oscar Giannino si dimette da presidente di Fermare il declino

Oscar Giannino si dimette da presidente di Fermare il declino
Fulvio Guerci
Oscar-Giannino

Oscar Giannino e le false lauree

Tutta colpa di un titolo accademico per Oscar Giannino a cui si sono aggiunti altri due, mai conseguiti ma trascritto su un curriculum. Così l’esperienza politica del movimento “Fare per Fermare il declino” rischia di naufragare ancora prima che giunga il momento di misurarsi sul campo con gli elettori.

Il curriculum è quello di Giannino e chissà perché tra i tanti certificati distintivi vi risulta anche un master rilasciato dalla prestigiosa Booth University di Chicago e in altri documenti di due laueree, una in Giurisprudenza ed una in Economia, in realtà mai conseguiti dal giornalista. Di sicuro non un errore di trascrizione visto che lo stesso Giannino, durante un incontro a Lucca ripreso dalle telecamere, aveva ribadito di possedere quel master.

Un peccato veniale che ha lasciato di sasso il suo amico Luigi Zingales che in quell’università insegna e che con Oscar

Giannino è tra i fondatori di “Fermare il declino”. Proprio Zingales ha reso pubblica la vicenda ritenendo che questa avventura politica, intrapresa nel segno della verità e della trasparenza, non poteva cominciare sotto questi cattivi auspici. Comprendendo il danno di immagine a quattro giorni dal voto, si è subito scusato e si era subito detto pronto perfino a rinunciare all’eventuale seggio in Parlamento, in caso di elezione.

“Mi sono state attribuite online lauree e master a Chicago – ha spiegato Oscar Giannino  in conferenza stampa – e il mio gravissimo errore è stato non essermene accorto. La discussione su questi titoli su Wikipedia andava avanti da tempo, ma io non uso Wikipedia e non me ne ero accorto.
L’equivoco è nato perchè io sono stato più volte a Chicago e perchè la mia scuola economica di riferimento è quella. Anche il curriculum sbagliato sul sito dell’istituto Bruno Leoni è dovuto ad un giovane stagista che ha preso e messo dentro quanto trovato su Wikipedia. Se cominciamo da casa nostra a fare chiarezza a quattro giorni dal voto – ha concluso il leader di Fermare il declino – vuol dire che non ci fermeremo davanti a niente”.
Questo sino ad oggi, quando, con un annuncio su Twitter, il giornalista ha reso nota la sua scelta: “Dimissioni irrevocabili da presidente. Le mie sono state balle inoffensive ma gravi” sebbene, va sottolineato, Giannino rimarrà candidato Premier per Fermare il declino. La volontà di Giannino e compagni di partito è chiara: cercare di dare l’esempio di trasparenza e fiducia che mancano alla politica nazionale partendo da una questione decisamente irrilevante al confronto con le malefatte e le bugie di una larga schiera di “professionisti della politica”.
Oggi, poi, c’è anche chi si interroga sulla decisione di Zingales di rendere pubblica una vicenda che poteva tranquillamente risolversi senza clamori. D’altra parte le competenze di Giannino, che a Chicago c’è stato negli anni novanta per frequentare delle lezioni di economia in lingua inglese, sono certificate da anni di esperienza sul campo anche in posizione di responsabilità. Per questo circolano voci incontrollate sulla rete che avallano l’ipotesi di un tentativo di denigrare Giannino proprio quando alcuni sondaggi lo danno in crescita soprattutto in una regione chiave come la Lombardia. 
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