Dal Mondo

Nuova tragedia in Siria: ritrovati 30 corpi decapitati

Nuova tragedia in Siria: ritrovati 30 corpi decapitati
Fulvio Guerci

Ieri mattina una suora originaria del Libano, Agnes-Mariam De La Croix, convinta sostenitrice del credo anti-estremista islamico, ha raccontato alla stampa che alcuni ribelli avrebbero ucciso un cristiano di 38 anni decapitandolo e gettando il suo corpo smembrato in preda ai cani.

Subito dopo la stampa internazionale ha diffuso la notizia secondo la quale, durante la mattinata del 31 dicembre, sono stati scoperti i corpi di 30 persone senza testa. Le vittime, oltre ad essere state decapitate, presentano chiari segni di tortura. A riferire quest’ultima notizia sono le forze di opposizione al regime di Bashar Al-Assad.

L’Osservatorio siriano per la difesa dei diritti umani ha fatto sapere che il novanta per cento circa delle persone uccise nella rivolta siriana sono decedute nel 2012. Secondo i dati statistici raccolti dall’ente siriano, delle quasi 45 mila vittime che si sono registrate dal marzo 2011, cioè dall’inizio del conflitto civile in Siria, più di 39 mila sono state uccise nell’anno appena conclusosi. Il dato maggiormente tragico è che i civili uccisi durante gli scontri sono stati 28 mila.

Ma nonostante i tentativi di negoziare un accordo da parte delle diplomazie internazionali, la guerra continua e si continua a morire. In particolare, nell’area meridionale della capitale, le forze fedeli al regime cercano con ogni mezzo di recuperare i territori persi caduti precedentemente nelle mani dei ribelli. Pochi giorni dopo l’intervento degli inviati Onu e della Lega Araba, il Primo Ministro siriano Wael al-Halaqui in Parlamento ha fatto sapere che il regime è pronto ad ascoltare qualsiasi trattativa o proposta diplomatica, visto che la priorità in questo momento è unica: riportare la pace nel Paese, fermando il clima di violenza che l’opposizione sta portando avanti ad oltranza.

Wael al-Halaqui ha inoltre informato che si sta lavorando per attuare un piano di riconciliazione che possa risolvere la crisi, ma che è da evitare qualsiasi tipo di ingerenza internazionale.

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dal Mondo

Altro in Dal Mondo