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Novartis perde il brevetto del farmaco anti-cancro

Novartis perde il brevetto del farmaco anti-cancro
Fulvio Guerci

Il ricorso presentato dalla casa farmaceutica svizzera Novartis in merito al brevetto di un farmaco anti-tumore è stato respinto dalla Corte Suprema dell’India.

I giudici dello stato asiatico hanno rimandato al mittente il tentativo di Novartis di sottrarre all’India la produzione del medicinale a basso costo. Lo scopo della casa farmaceutica elvetica era chiaro sin dall’inizio: l’India, che a livello internazionale è considerato il maggior produttore di farmaci low-cost, costituisce un problema per lo strapotere economico della multinazionale in quanto distributore a prezzo ridotto (circa 175 euro al mese) di un medicinale che da Novartis viene immesso sul mercato alla folle cifra di 2.600 dollari al mese. Uno sproposito che significherebbe possibilità di cura solamente a persone estremamente facoltose. Il farmaco in questione, il Glivec, continuerà ad essere prodotto sotto forma di generico, a tutto vantaggio della popolazione.

Si chiude così una battaglia legale durata ben 7 anni. Le motivazioni che hanno spinto la Corte Suprema a respingere la richiesta di Novartis, sono sostanzialmente due: la prima, ovvia, è l’estensione delle cure a un numero decisamente maggiore di malati e la seconda, tecnica, verte sul fatto che il Glivec non sia “un prodotto innovativo”.

La sentenza del Tribunale ha stabilito che la molecola utilizzata nel medicinale è già nota e non è quindi iscrivibile al registro delle “invenzioni”. Nessun brevetto è quindi attribuibile a singole case farmaceutiche. Le multinazionali farmaceutiche incassano un duro colpo.

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