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Non solo calcio: i luoghi da visitare in Polonia e Ucraina

Non solo calcio: i luoghi da visitare in Polonia e Ucraina
Cristina Garbero

Quale migliore occasione per visitare l’est del continente se non in concomitanza con il campionato Europeo di calcio?

Se avete intenzione o avete già programmato di raggiungere uno dei luoghi in cui si sta svolgendo la rassegna sportiva internazionale, alcuni suggerimenti in merito ai posti da visitare potrebbero fare al caso vostro. Polonia e Ucraina, due nazioni non troppo conosciute ed esplorate dal popolo italiano, meritano infatti un approfondimento.

Partendo dalla Polonia tappa obbligatoria è certamente la città di Varsavia che, con la sua affascinante Piazza del Mercato (da non confondere con l’altrettanto interessante piazza del mercato di Cracovia definita stupenda da chi ha avuto la fortuna di visitarla), il Palazzo sull’Acqua e il Palazzo della Cultura e della Scienza, riesce a stupìre il turista grazie all’atmosfera che suscita tutto il centro storico tra la Strada Reale e la piazza del Castello.

Meritevoli di una visita sono poi le città minori di Poznan, giovane e a stampo universitario, la moderna cittadina portuale Danzica e la squisitamente medievale Breslavia.

Per le gite più “off road” nei pressi di Cracovia si trova una delle più antiche miniere di sale al mondo che si estende fino a 327 metri di profondità per 300 km complessivi di cunicoli; patrimonio dell’Unesco è possibile accedervi anche come turisti.

Decisamente caratteristica in terra polacca è poi la celebre “foresta storta”, una sorta di miracolo della natura in cui 400 pini piantati in un terreno nei dintorni del villaggio di Gryfino circa un secolo fa, sono cresciuti in maniera inspiegabile inclinati di 90 gradi verso nord.

Spostandosi invece in Ucraina, i luoghi dell’incidente nucleare più famoso della storia rivivono oggi attraverso il museo dedicato alla tragedia di Černobyl allestito a Kiev per ricordare le vittime delle radiazioni.

Interessante meta potrebbe rivelarsi anche il museo sotterraneo dei sotto marini sovietici: sulla costa meridionale della Crimea, nella cittadina di Balaklava a circa 20 chilometri da Sebastopoli, troviamo un museo letteralmente scavato nella roccia di una montagna. Altro non è che un bunker sovietico utilizzato durante il secolo scorso dai russi come base e deposito dei propri sototmarini.

Questi sono solo alcuni dei buoni motivi per coniugare lo sport alla cultura nelle terre dell’est.

 

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