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Nessun legame tra la pioggia di meteoriti e il passaggio dell’asteroide

Nessun legame tra la pioggia di meteoriti e il passaggio dell’asteroide
Fulvio Guerci

Secondo una recente dichiarazione rilasciata dal famoso matematico ed esperto di meccanica celeste e astrodinamica Andrea Milani, che da anni si occupa del calcolo delle orbite degli asteroidi che si avvicinano alla superficie terrestre, tra la devastante pioggia di asteroidi avvenuta negli Urali e il passaggio del meteorite 2012 DA14 non ci sarebbe, per logica facilmente dimostrabile, alcun nesso.

A diversi giorni dal passaggio del meteorite 2012 DA14 (ad una distanza di soli 27 mila chilometri dal globo terrestre), una piccola parte dell’opinione pubblica continua a pensare, erroneamente, che la violenta pioggia di meteoriti verificatesi negli Urali e, in maniera altamente minore nell’isola di Cuba, sia direttamente collegata all’avvenuto passaggio, diverse ore dopo, di 2012 DA14. Smentisce fermamente queste ipotesi il professor Andrea Milani, che nega invece un legame diretto fra i due fenomeni, seppur entrambi di natura astronomica.
Secondo Milani, docente dell’Università di Pisa e responsabile scientifico del NeoDys, è assolutamente improbabile che fra la pioggia di asteroidi e il passaggio di 2012 DA14 ci sia un nesso a causa dell’elevata distanza temporale di svolgimento del fenomeno che intercorre fra i due eventi: fra i due fenomeni ci sarebbero infatti ben 24 ore di differenza, motivo per cui fra essi non ci sarebbe alcun collegamento. A rafforzo della sua dichiarazione il professor Andrea Milani ha affermato con assoluta certezza che in soli 60 minuti un asteroide potrebbe percorrere fino a un milione di chilometri, motivo per cui 24 ore di distacco fra i due fenomeni sarebbero veramente troppi per poter affermare che vi sia un collegamento diretto.
Ma dopo la distruttiva pioggia di asteroidi e il passaggio del meteorite 2012 DA14 gli astronomi ora attendono impazienti l’arrivo della bellissima cometa Ison, che si annuncia davvero indimenticabile e unica: Ison sarà infatti visibile da novembre 2013 fino a gennaio 2014, superando la luminosità della luna e divenendo visibile a occhio nudo in pieno giorno il 25 dicembre 2013, una volta raggiunta la distanza di circa 0.4 AU dalla terra.
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