Cronaca

Morto il capo della Polizia Antonio Manganelli

Morto il capo della Polizia Antonio Manganelli
Fulvio Guerci

Malato da tempo, è deceduto questa mattina il capo della Polizia Antonio Manganelli. Nato ad Avellino nel 1950, il 62enne massimo esponente della Polizia Italiana era malato da tempo di un tumore che aveva cercato invano di curare negli Stati Uniti. Le sue condizioni sono peggiorate nel tempo fino a quando, un mese fa, fu colpito da un’emorragia cerebrale dalla quale non si è più ripreso nonostante un’operazione subita all’ospedale San Giovanni di Roma durante la quale i medici avevano tentato di ridurre l’edema formatosi nel cervello dell’uomo. Un rapido peggioramento delle sue condizioni era già stato segnalato nella serata di ieri, quindi i presupposti per una notizia tragica vi erano già tutti.

CARRIERA. Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Napoli, Manganelli si era poi specializzato nella branca della Criminologia Clinica presso l’università di Modena e dagli anni ’70 aveva iniziato a lavorare proprio nel settore delle investigazioni, dai sequestri di persone all’antimafia, settore in cui si affiancò al magistrato Giovanni Falcone. Dopo essere stato questore di Palermo e di Napoli, nel 2000 Manganelli fu nominato prefetto di 1° classe e nel 2007 ottenne il ruolo di capo della Polizia italiana che gli consentì di percepire lo stipendio d’oro di 620 mila euro circa annui come presentato nella “operazione trasparenza” voluta dal governo Monti. In tempi recenti fecero scalpore le sue scuse in merito ai fatti della scuola Diaz in occasione del G8 e per quanto riguarda il caso Aldovrandi.

REAZIONI. Condoglianze sono giunte un po’ da tutti i vertici dello Stato italiano. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha fatto recapitare al ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri una lettera indirizzata alla famiglia del “servitore dello Stato” mentre da Twitter il neo governatore della regione Lombardia Maroni ha cinguettato “Ciao Antonio, maestro di vita e amico vero. Rimarrai per sempre nel mio cuore”. I sindacati delle Forze dell’Ordine si sono uniti al dolore della famiglia con alcune note ufficiali.

Manganelli-polizia

 

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