Cronaca

Morte Morosini: doveva essere usato il defibrillatore

Morte Morosini: doveva essere usato il defibrillatore
Fulvio Guerci

E’ trascorso quasi un anno ormai dalla tragica morte del calciatore del Livorno Piermario Morosini e da quel 14 aprile del 2012 molto si è detto in merito alle cause che hanno portato al 26enne al decesso in diretta televisiva. Tutti ricorderanno infatti le terribili sequenze di quei momenti. Morosini che cade una prima volta, tenta affannosamente di rialzarsi per poi svenire per sempre sul terreno dello stadio “Adriatico” di Pescara.

A 12 mesi da quel giorno sono emersi nuovi particolari, svelati in un primo momento dall’autopsia condotta sul cadavere i cui risultati sono stati al vaglio dei tre periti nominati dal tribunale di Pescara: secondo i super consulenti non sarebbe stato fatto tutto il necessario per salvare la vita al centrocampista.

I periti hanno spiegato come i soccorritori avrebbero dovuto usare immediatamente sul campo il defibrillatore che, statisticamente, in casi simili ha permesso a molte vite di essere salvate. Alla conclusione di “Incongrua e caotica assistenza sanitaria” sono giunti i periti Vittorio Fineschi, Francesco Della Corte e Riccardo Cappato su commissione del gip Maria Michela Di Fine.

Ricordiamo che per il decesso del giovane sono ancora indagati il medico sociale del Livorno, quello del Pescars, Il medico del 118 e il primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Pescara.

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