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Morte di Ciro Esposito, Napoli aspetta giustizia ma si temono vendette

Morte di Ciro Esposito, Napoli aspetta giustizia ma si temono vendette
Redazione

Ciro Esposito è morto.
Il cuore del trentenne tifoso napoletano ha smesso di battere alle sei del mattino del 25 giugno, cinquantaquattro giorni dopo la tragica sparatoria in cui il giovane è rimasto gravemente ferito. Esposito si trovava ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma dal pomeriggio del 3 maggio. Le dinamiche della sparatoria non sono ancora del tutto chiare agli occhi degli inquirenti.

Il principale sospettato è Daniele De Santis, uomo vicino agli ambienti dell’estrema destra della capitale, attualmente detenuto nel carcere di Regina Coeli. 
Ora l’uomo dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario.
Esposito, durante la sua degenza ospedaliera, avrebbe confidato ai parenti e agli amici che lo visitavano regolarmente di aver riconosciuto la foto dell’uomo che gli ha sparato: si tratta di De Santis.

Ora i parenti che avrebbero ricevuto l’importante informazione dal povero Ciro saranno ascoltati dagli uomini della Digos: l’improvvisa scomparsa di Esposito ha infatti impedito al magistrato Albamonte di interrogarlo come principale testimone
I magistrati sono al lavoro per cercare eventuali complici di De Santis: ritengono infatti che l’uomo abbia ricevuto importanti aiuti per allontanarsi dal luogo della sparatoria.

Ora dagli ambienti del tifo organizzato del Napoli si levano voci contro le istituzioni: gli ultrà partenopei accusano infatti le autorità di non aver ricevuto nessun tipo di protezione e che nella zona degli scontri non era presente ‘nemmeno un vigile’.
Le questure di Roma e Napoli rimangono in stretto contatto per cercare di evitare raid punitivi dei partenopei nella capitale.
La famiglia Esposito, con un lungo comunicato stampa, ha chiesto le dimissioni del prefetto di Roma.
Contestualmente, i familiari della vittima hanno dichiarato ‘non gradita’ la presenza delle istituzioni, che per cinquanta giorni hanno ignorato Ciro.

Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha proclamato il lutto cittadino e ha dichiarato che “il comune si costituirà parte civile” durante il processo. Il legale degli Esposito Angelo Pisani ha chiesto la proclamazione del lutto nazionale.
Il tecnico del Napoli Rafa Benitez ha espresso il suo cordoglio tramite un messaggio apparso sul sito internet della società. Parole di cordoglio sono giunte anche dalla Lazio, per bocca di Claudio Lotito.

Ciro Esposito Napoli

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