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Mondiali: l’Italia sconfitta dall’Uruguay torna a casa

Mondiali: l’Italia sconfitta dall’Uruguay torna a casa
Pietro Gagliardi

Un’Italia sfasciata, umiliata sul campo e di ritorno dal Brasile con una rivoluzione già in atto.
E’ un ciclone quello che si è abbattuto sulla nazionale italiana di calcio dopo la sconfitta nell’ultima gara del girone dei Mondiali del Brasile subìta per mezzo dell’Uruguay che, grazie alla rete di Godìn, accede agli ottavi di finale con la sorprendente Costa Rica.

E’ stata una gara brutta, noiosa e giocata a ritmi bassissimi dall’Italia a cui bastava anche un pari per guadagnarsi l’accesso alla fase ad eliminazione diretta; una partita iniziata con due attaccanti (Immobile e Balotelli) troppo isolati e mai pericolosi.

Il modulo adottato dal citti Prandelli, praticamente il terzo in tre partite altro non è stato che un 5-3-2 molto difensivo e poco propositivo. Nonostante la doppia punta, novità rispetto alle due precedenti uscite, i due esterni De Sciglio e Darmian, che nascono difensori puri, non hanno mai garantito una spinta adeguata pensando più a difendere il risultato che a offendere.

Ad aggravare la situazione si è messa anche l’espulsione, forse un po’ affrettata, di Marchisio per un intervento sul ginocchio al celeste Rios che ha lasciato gli azzurri in 10 per buona parte del secondo tempo. Tra scontri, tensioni e un nuovo grave episodio che ha coinvolto il fenomeno uruguaiano Suarez, beccato della prova tv mentre rifila un morso sulla spalla di Chiellini (la Fifa ha già aperto un’inchiesta), è arrivata la rete dei sudamericani con il solito (è il caso di dirlo) difensore centrale Godìn.

Il centrale dell’Atletico Madrid, che quest’anno aveva già segnato nella gara decisiva della Liga e nella finale di Champions League, si è ripetuto nella partita più importante per la sua nazionale, facendo finire la palla alle spalle di Buffon con un fortunoso colpo di schiena dopo un bello, ma indisturbato, stacco nel cuore dell’area italiana.

Nei restanti 10 minuti l’Italia ha provato una piccola reazione, sterile e inutile, come le prestazioni delle ultime due gare del girone dopo l’illusoria vittoria iniziale contro l’Inghilterra. E’ il secondo Mondiale in cui la nazionale azzurra esce ai gironi. Un dato che dovrebbe fare molto riflettere.

-litalia-uruguay

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