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Mondiali: la Spagna campione umiliata ed eliminata

Mondiali: la Spagna campione umiliata ed eliminata
Pietro Gagliardi

E’ una Spagna svuotata, forse paga degli straordinari successi degli ultimi anni, forse schiacciata dal peso di un gruppo alla ricerca del ricambio generazionale, quella che dopo solo due partite del Mondiale dei Mondiali torna a casa umiliata dai risultati del campo.

Sette gol subìti nelle prime due gare del girone e un solo gol fatto per una delle apparizioni peggiori nella storia della nazionale spagnola, pluricampione e di diritto tra le favorite della competizione mondiale.
Dopo l’incredibile debacle del match contro l’Olanda, quando le Furie Rosse furono sommerse da una valanga di reti, ieri sera è giunto l’ultimo atto del brevissimo torneo degli spagnoli guidati in panchina da Vicente del Bosque.
Sconfitti per 2 a 0 dal Cile degli “italiani” Vidal, Sanchez e Isla, gli spagnoli con un pessimo Casillas in porta e con un Diego Costa irriconoscibile in attacco, hanno già salutato ogni speranza di accedere alla fase ad eliminazione diretta a una sola settimana dall’inizio della competizione.

Nessuna giustificazione, nessuna scusante per un gruppo che anche quest’anno si presentava legittimamente come uno dei più forti e temuti per la vittoria finale, ma anche molti ringraziamenti. La stampa spagnola oggi non risparmia critiche ma non dimentica tutto quello che uno dei gruppo di giocatori più vincenti della storia del calcio abbia saputo regalare al Paese negli ultimi anni.

Nel frattempo la kermesse mondiale proseguirà oggi con tre altri appuntamenti.
Alle 18 italiane si affronteranno Colombia e Costa d’Avorio, alle 21 sarà la volta delle avversarie dell’Italia, vale a dire l’Uruguay e l’Inghilterra mentre a mezzanotte in campo il Giappone di Zaccheroni atteso al riscatto contro la Grecia.

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