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Mondiali Brasile: le nazionali favorite e le possibile sorprese

Mondiali Brasile: le nazionali favorite e le possibile sorprese
Pietro Gagliardi

I campionati Mondiali di calcio di Brasile 2014 sono ormai alle porte: il fischio d’inizio della partita tra i padroni di casa e la Croazia, previsto per il prossimo 12 giugno, darà il via alla rassegna iridata.

I bookmakers sembrano concordi nel ritenere i padroni di casa del Brasile come i favoriti per la conquista del titolo mondiale.
I verde-oro contano con la presenza in rosa di alcune stelle del calcio internazionale e con il non trascurabile vantaggio di tornare a giocare un mondiale in casa a sessantaquattro anni di distanza. La nazionale carioca ha già cinque titoli mondiali nel palmares ma non ne conquista uno dall’ormai lontano 2002.

Alle spalle del Brasile si piazza un’altra squadra sudamericana: l’Argentina di Leo Messi e Gonzalo Higuain. L’Albiceleste conta con una rosa esperta e collaudata; inoltre la vicinanza geografica tra la sede delle gare e l’Argentina potrebbe portare migliaia di tifosi ad appoggiare gli uomini di Sabella in massa.

Gli argentini, due volte campioni del mondo, hanno conquistato il loro ultimo mondiale nel 1986, trascinati da Diego Maradona.
La terza squadra favorita è la Germania. I tedeschi, nel corso delle ultime competizioni iridate, hanno sempre fatto bene, arrivando regolarmente sul podio: medaglia d’argento nel 2002, medaglie di bronzo nel 2006 e nel 2010.

L’ultima tra le squadre favorite secondo i bookmaker è la Spagna. I campioni del mondo in carica cercano la riconferma: l’unica squadra a riuscirsi sino ad oggi è stata l’Italia di Pozzo, campione nel 1934 e nel 1938. Nonostante la pesante sconfitta subita l’anno passato nella finale di Confederations Cup, la Roja è una delle squadre più quotate per la vittoria finale.

Il gruppo delle outsider è nutrito. Ne fanno parte Belgio, Francia, Italia, Colombia. I belgi contano con una rosa giovanissima ma estremamente agguerrita e piena di campioni; la Colombia nonostante l’assenza di Falcao ha uomini in grado di fare la differenza; Italia e Francia sono sempre in grado di riservare sorprese grazie al buon tasso tecnico espresso.

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