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Max Allegri nuovo allenatore della Juve, cosa cambierà nel mercato

Max Allegri nuovo allenatore della Juve, cosa cambierà nel mercato
Pietro Gagliardi

Rimasta vacante per non più di dodici ore, la panchina della società più prestigiosa d’Italia ha trovato subito un nuovo padrone. L’allenatore della Juventus per i prossimi due anni sarà Massimiliano Allegri, che ritorna in pista dopo quattro tribolanti anni di Milan culminati con un bruciante esonero, uno scudetto e non poche polemiche sul suo operato.

L’eredità che dovrà accollarsi il tecnico livornese, accolto nel peggiore dei modi dalla tifoseria bianconera tra disperazione e contestazioni, è pesantissima: quasi impossibile – a meno che non riesca a conquistare l’agognata Champions League – fare meglio del predecessore Antonio Conte, dimessosi clamorosamente a margine della prima seduta d’allenamento stagionale.

Il condottiero della Juve dei record e dei tre scudetti consecutivi ha deciso di mollare tutto e tutti forse a causa delle profonde divergenze con la società sulle strategie di mercato: alle sue richieste di rendere la rosa ancora più competitiva in vista della prossima stagione, tramite l’acquisto di uno o due top player, l’amministratore delegato Marotta e il presidente Agnelli avrebbero risposto picche, provocando di fatto una rottura insanabile.

Difficile capire che cosa farà adesso Conte, se deciderà di restare fermo un anno oppure, chissà, farsi tentare dalle “sirene” della Federazione, in cerca di un nuovo commissario tecnico per una Nazionale uscita a pezzi dal Mondiale brasiliano. Certo è che, a poco più di un mese dall’inizio del campionato, in casa Juventus si registreranno cambiamenti radicali. A partire dal modulo: nessun dubbio sul fatto che Allegri adotti il suo prediletto 4-3-1-2, in cui troveranno più spazio Marchisio e Bonucci.

Il mercato, invece, è un’incognita: sfumato Iturbe e forse pure Morata, è probabile che l’arrivo in panchina dell’ex tecnico rossonero faccia virare la società su altri obiettivi, tra tutti Astori del Cagliari e Ljajic della Roma. E Pirlo? Riuscirà il nuovo coach a ricucire il rapporto con quel giocatore che aveva dato per bollito troppo presto ai tempi del Milan, costringendolo a cambiare aria? Nel bene o nel male, se ne vedranno delle belle.

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