Economia

Marchionne minaccia: se fuori dall’Euro stop investimenti Fiat

Marchionne minaccia: se fuori dall’Euro stop investimenti Fiat
Fulvio Guerci

Prima intervista all’amministratore delegato Fiat dopo le recenti elezioni italiane. Dal Salone dell’Auto di Ginevra, Sergio Marchionne, in visita allo stand della Ferrari, risponde alle domande dei giornalisti confermando gli obiettivi e gli investimenti del Lingotto per l’anno 2013 ma minaccia: a patto che l’Italia non esca dall’Euro.

Una decisione tanto drastica e radicale renderebbe i mercati fortemente instabili e spiega, di conseguenza gli investimenti non sarebbero più certi. L’Ad Fiat Marchionne invoca stabilità politica ed avverte (con allusivo ma chiaro riferimento al nuovo Movimento 5 Stelle) che è molto facile sfasciare un paese, il difficile piuttosto è ricostruirlo. Poi incalza, affermando che Il governo Monti aveva ridato credibilità al paese, ed ora, in questa situazione estremamente difficile, solo il Capo dello Stato (in cui egli dichiara di avere estrema fiducia) ha la capacità di gestire al meglio la complessità dello scenario politico delineatosi.

Secondo l’Ad Fiat ciò che maggiormente preoccupa è il grandissimo disagio generale (basta guardare il numero di disoccupati e cassintegrati) e la mancanza di disponibilità economica da parte degli italiani, da cui dipenderebbe direttamente la crisi delle vendite.

Le parole di Sergio Marchionne, il quale si mostra ottimista almeno riguardo l’accordo per il nuovo contratto degli 80.000 lavoratori del gruppo (si farà, non ci sono difficoltà insormontabili), non sono state accolte positivamente dalla Fiom, secondo cui l’amministratore del Lingotto sta cercando di nascondersi e trovare scuse per coprire la mancanza di un vero e proprio piano industriale necessario per affrontare investimenti e dunque salvaguardare produzione ed occupazione in Italia.

Fiat intanto intende acquistare da sola e senza aumenti di capitale le quote Chrysler ancora in mano al fondo Veba. Lo scopo è arrivare al controllo totale della maggioranza azionaria per poi procedere alla fusione dei due gruppi. L’obiettivo di vendita in Europa previsto per il 2013 è di circa 4,4 milioni di vetture.

Fiat

Commenta la notizia

Commenta la notizia

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Economia

Altro in Economia