Maradona vince la sua partita col Fisco italiano

Maradona vince la sua partita col Fisco italiano
Fulvio Guerci

Il giocatore più forte di tutti i tempi, simbolo di una intera generazione di campioni e idolo indiscusso dei napoletani a cavallo tra gli anni 80 e i 90 non era noto solo per le sue incredibili prestazioni sul rettangolo di gioco. Da sempre Diego Armando Maradona ha fatto parlare di sé anche per i suoi vizi nella vita di tutti i giorni. Tra l’utilizzo di cocaina prima e i guai con il Fisco italiano poi, il ritorno del Pipe de Oro nel paese e nella città che gli hanno consegnato le chiavi dell’immortalità sportiva si è fatto negli anni sempre più proibitivo.

Ogni sua apparizione all’interno dei confini nazionali italiani, molto rare a dir la verità, è sempre stata accompagnata da un macigno giudiziario, vale a dire quei 40 milioni di euro che il fenomeno argentino avrebbe dovuto corrispondere all’Erario e che non ha mai versato sino ad ora. E mai verserà. Maradona, infatti, ha vinto la sua battaglia legale contro il Fisco e da oggi potrà tornare in Italia da “uomo libero”.

Ad annunciare la notizia è stato questa mattina l’avvocato difensore di Diego Angelo Pisani che, assieme all’avvocato Angelo Scala, ha ribaltato le sorti e la posizione del suo cliente. Sono quindi da considerare nulli gli accertamenti fiscali condotti a carico della società Napoli Calcio e degli altri suoi tesserati stranieri (Careca e Alemao) iniziati sul finire degli anni ’80 in merito a compensi pagati a società estere per lo sfruttamento dei diritti di immagine.

L’Agenzia delle Entrate non è quindi più autorizzata a perseguire il Pibe de Oro ed anzi, con ogni probabilità dovrà fare i conti con una controffensiva dei legali di Maradona pronti a chiedere un risarcimento per danni personali, all’immagine e patrimoniale. “Finisce l’incubo di Diego – ha commentato l’avvocato – che finalmente potrà tornare in Italia da uomo libero”.

Diego Armando Maradona

 

 

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