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Manager pubblici. La classifica dei paperoni italiani

Manager pubblici. La classifica dei paperoni italiani
Redazione

Con la promessa del neo premier Matteo Renzi di una sostanziale revisione verso il basso dei compensi dei manager pubblici, infiammano le polemiche tra i diretti interessati coinvolti nella vicenda.

Sono ormai diventate famose, poiché riportate su tutti gli organi di stampa, le parole dell’a.d. di Fs Mauro Moretti che alla domanda relativa al taglio del suo stipendio ha risposto esprimendo un secco dissenso che, ovviamente, non è piaciuto a molti, ai cittadini italiani, ma anche ad alcuni pezzi grossi dell’economia nazionale come Diego Della Valle.

La moralizzazione dei compensi dei manager che si trovano a gestire delle aziende pubbliche, e perciò interamente retribuiti grazie alle tasse dei contribuenti italiani, è un tema delicato che sta arrivando in questi giorni in aula. Secondo quanto dichiarato più volte da Renzi l’obiettivo è quello di allineare, o per lo meno avvicinare il più possibile la retribuzione lorda dei dirigenti allo stipendio del presidente della Repubblica, il cui importo è pari a 239 mila euro lordi.

E mentre nel paese si discute, il Ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madìa ha annunciato in queste ore di aver firmato la circolare sul tetto agli stipendi tarato sul primo presidente di Corte di Cassazione. Sarà quindi proposto il limite dei 300 mila euro.

Ma quanto guadagnano i manager a capo di società interamente pubbliche in Italia?

INVITALIA. Domenico Arcuri, nel 2012 quasi 800 mila euro prima dell’adeguamento a 300 mila
POSTE ITALIANE. Massimo Sarmi 1.563.719,83 euro. Giovanni Ialongo oltre 900 mila euro
FERROVIE dello STATOMauro Moretti 873.666,03 euro
CONIGianni Petrucci 194 mila euro e 336 mila all’a.d, Raffaele Pagnozzi
CONSAPMauro Masi nel 2012 oltre 473 mila euro. Andrea Monorchio poco meno di 226 mila euro.
ANAS. Pietro Ciucci 750 mila euro
ENAVMassimo Garbini poco meno di 503 mila euro
SOGINGiuseppe Nucci 570 mila
EXPO 2015Giuseppe Sala 428 mila euro
GSE. Nando Pasquali oltre 411 mila
POLIGRAFICO e ZECCA dello STATOMaurizio Prato oltre 600 mila euro
RAIAnna Maria Tarantola,  dal 10 luglio, 140 mila euro.
EUR Spa. A.d. Riccardo Mancini oltre 287 mila, poco meno di 129 mila per il presidente Pierluigi Borghini.

Nettamente superiori i compensi per i manager a capo di società quotate dello Stato nel settore industriale con partecipazione pubblica.

ENI. Paolo Scaroni 6,4 milioni; Giuseppe Recchi, da 637 mila a poco più di un milione
ENEL. Fulvio Conti, poco meno di 4 milioni
SAIPEMPietro Franco Tali  6,94 milioni comprensivo della buonuscita dopo le dimissioni per  scandalo in Algeria
TERNAFlavio Cattaneo 2,35 milioni
FINMECCANICAGiovanni De Gennaro meno di 300 mila euro

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