Cronaca

L’imprenditore che evade il Fisco assolto perché le Asl non lo pagano

L’imprenditore che evade il Fisco assolto perché le Asl non lo pagano
Fulvio Guerci

Una sentenza emessa dal Gip di Milano sta facendo discutere sui tempi biblici con i quali le amministrazioni pubbliche onorano i loro debiti nei confronti delle imprese, mentre quando è lo Stato a dover riscuotere non sono ammesse dilazioni. E’ stato infatti assolto dal reato di evasione fiscale il rappresentante legale della Sintea Plustek, un’azienda di Assago che aveva omesso di pagare l’IVA per 180.000 euro.

Questi i fatti. L’azienda produce protesi vertebrali e a partire dal 2005 ha fornito a tre ASL e a un ospedale campano i propri prodotti per un ammontare complessivo di un milione e 700.000 euro, ma non ha mai ricevuto alcun pagamento, nonostante ripetuti solleciti e la richiesta alle banche di ottenere un anticipo del credito. Inutile dire che i mancati incassi hanno influito notevolmente sulla liquidità dell’impresa che nel 2008, a seguito delle fatture emesse, si è ritrovata un debito IVA che non era in grado saldare. L’Agenzia delle Entrate nel 2012 ha però dato il via alle procedure di riscossione dell’imposta non versata con la maggiorazione degli interessi di mora e le sanzioni relative, inoltre ha richiesto un decreto penale con un’ammenda di 6.840 euro nei confronti di Paolo Guerra, il rappresentante della Sintea Plustek.
Il Gip Claudio Castelli ha però assolto l’imputato perché il comportamento delle ASL è stato omissivo e dilatorio, mentre la UE già nel 2000 con una direttiva indicava che i tempi di pagamento degli Enti Pubblici nei confronti dei privati devono essere di 30 giorni, direttiva che l’Italia ha recepito solo a novembre 2012, ma di cui Equitalia avrebbe dovuto tener conto.
Intanto la Sinea ha raggiunto un accordo con l’Agenzia delle Entrate e salderà il proprio debito IVA a rate anche se non è ancora riuscita a riscuotere i crediti che vanta nei confronti del Servizio Sanitario.
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