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Libia: scontri a fuoco a Tripoli, si teme colpo di Stato

Libia: scontri a fuoco a Tripoli, si teme colpo di Stato
Redazione

Si è aperta una nuova stagione di fuoco in Libia, dove da ieri sera una milizia armata ha preso di mira il Parlamento cittadino, facendo salire il sospetto che si tratti di un vero e proprio GolpeTutti gli occupanti del palazzo statale sono stati costretti a uscire di corsa per cercare di salvarsi la vita, evitando gli uomini armati a bordo dei carri armati che, in poco tempo, hanno invaso la città e accerchiato il Parlamento.

Le prime voci che arrivano da Tripoli dicono che a capo della milizia armata ci sia l’ex generale Haftar; la situazione in città è esplosiva e il colonnello Mokhtar Fernana, capo della polizia militare, leggendo un comunicato stampa a reti unificate ha dichiarato sospese tutte le attività del Parlamento Libico fino a nuovo ordine, con la speranza che l’assedio al parlamento si risolva senza vittime e senza la presa del potere da parte delle milizie che lo stanno assaltando.

C’è però un mistero: pare che alcuni deputati siano stati rapiti e fatti prigionieri dalla milizia ma le notizie sono contraddittorie e le conferme e le smentite si susseguono molto velocemente in un clima di caos simile. Quel che è certo, come raccontano alcuni corrispondenti esteri a Tripoli, è che dopo l’assalto al Parlamento gli scontri si sono rapidamente estesi anche in zone più periferiche della città, coinvolgendo civili e corpi militari in guerriglie urbane che potrebbero presto trasformarsi in vere e proprie battaglie armate.

Nel frattempo, continuano gli scontri a Bengasi, dove nelle ultime sono si sono registrati 80 morti per i bombardamenti e i conflitti a fuoco. La Libia è una nazione sull’orlo del baratro, dove la situazione si fa sempre più difficile ora dopo ora.

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