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L’ex fonico dei Modà Paolo Bovi tenta il suicidio

L’ex fonico dei Modà Paolo Bovi tenta il suicidio
Redazione

Ex fonico ed ex fondatore della band Modà, Paolo Bovi, si è reso protagonista di una triste vicenda.
Finito agli arresti domiciliari lo scorso gennaio dopo le accuse di presunta violenza sessuale nei confronti di alcuni ragazzini di età compresa tra i 13 e i 16 anni, Paolo Bovi pochi giorni fa ha preso la decisione di togliersi la vita.

Dopo aver manomesso il braccialetto di sicurezza che da qualche anno viene fatto indossare ai detenuti che devono trascorrere la reclusione al di fuori delle carceri, Bovi si è messo alla guida della sua Smart in direzione dello studio di registrazione dove una volta svolgeva il suo lavoro per il famoso gruppo milanese.

Ma il braccialetto, una volta manomesso, ha segnalato il problema alla stazione dei carabinieri di Cassano d’Adda. Ricevuto l’input, i militari hanno raggiunto l’abitazione dell’uomo a Cernusco sul Naviglio e, dopo aver fatto irruzione, si sono messi sulle tracce del detenuto.

Poco dopo, Paolo Bovi è stato ritrovato, in evidente stato di ubriachezza, intento a consumare il suicidio. Il fonico aveva infatti collegato una canna di gomma al tubo di scappamento della sua auto e aveva già iniziato ad inalare i gas tossici che lo avrebbero di lì a poco ucciso. Dopo il ricovero in ospedale l’uomo è stato portato nel carcere di San Vittore con l’accusa di evasione.

Paolo Bovi Modà

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