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L’Aquila in 3D, si accelera sul progetto

L’Aquila in 3D, si accelera sul progetto
Gianluca Simeone

Ricordare la propria terra per com’era prima dei tragici eventi sisimici che l’hanno sconvolta e modificata per sempre, è la sfida che l’associazione Anfe e il Comune del capoluogo abruzzese de L’Aquila hanno intrapreso l’anno scorso e che oggi intendono rilanciare con vigore.

Circa 12 mesi fa nacque infatti la piattaforma “Noi L’Aquila” realizzata da Google, nient’altro che una integrazione del celebre Google Earth grazie a cui è posibile vedere la città come si presentava prima del terribile terremoto del 6 aprile 2009.
Il portale raccoglie un’ampia serie di immagini, fotogrammi ed istantanee del capoluogo abruzzese e, rielaborandole le pone all’interno di Google Earth in una sorta di passo indietro nel tempo virtuale.

Accanto a questo primo progetto ne nacque un secondo grazie al genio dell’architetto britannico di origine aquilana Barnaby Gunning, il quale promosse una ricostruzione in 3 dimensioni di strutture ed edifici andati distrutti nel sisma utilizzando il software di BigG SketchUp.

Ma come sta procedendo il progetto?

A rispondere è il delegato Anfe per l’Abruzzo Patrizio Serafino che ha spiegato come a partire dal settembre scorso sia subentrata a Google l’associazione nazionale Famiglie Emigranti. Prima mossa è stato lo spostamento dell’info box da Piazza Regina Margherita a Piazza Grande; le nuove postazioni permetteranno di completare il progetto ed erogare il servizio in modo molto più confortevole e preciso, con una zona dedicata alla raccolta di materiale e memorie storiche della città da elaborare e pubblicare su internet.

Ad oggi sono 62 mila le foto scattate per il progetto Aquila 3D. Ne serviranno ancora per completare l’ambizioso progetto tutto virtuale.

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