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Lancette avanti, a cosa serve l’ora legale

Lancette avanti, a cosa serve l’ora legale
Fulvio Guerci

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 marzo gli italiani dovranno provvedere a spostare le lancette dell’orologio avanti di 60 minuti, ripristinando in questo modo l’ora legale. Per molti questa operazione è diventata una prassi regolare, ma forse non tutti conosco le motivazioni che hanno spinto l’uomo ad apportare questa modifica agli orologi in concomitanza con l’inizio del periodo primaverile. Perchè, dunque, è bene introdurre l’ora legale e da quando si è stabilito di fare ciò?

L’ora legale, come detto, consiste nello spostamento in avanti delle lancette e si alterna all’ora solare che invece viene ripristinata in autunno inoltrato. Questa usanza è stata introdotta ormai secoli fa per una mera questione economica. Così facendo, infatti, si assiste a un risparmio considerevole dell’energia elettrica utilizzata per garantire l’illuminazione artificiale nelle città e nelle abitazioni.

Durante l’estate e la primavera il sole sorge molto prima e tramonta molto dopo rispetto al periodo invernale mentre le persone, soprattutto per motivi di lavoro, mantengono gli stessi orari durante tutto l’arco dell’anno. Questo “giochino” serve per indurre le persone ad alzarsi prima consentendo quindi un evidente risparmio energetico serale. In pratica, quando nel tardo pomeriggio le attività lavorative sono ancora in pieno svolgimento è possibile fare a meno di “accendere” la luce poichè la visibilità esterna è ancora più che ottimale. In termini sociali, invece, questa modifica permette alle persone di poter godere ancora di qualche ora di luce naturale una volta terminato il proprio turno di lavoro.

RISPARMIO. Il risparmio che ne deriva è considerevole. Il Terna, operatore di reti per la trasmissione dell’energia elettrica, stima che per i prossimi 7 mesi del 2013 saranno circa 543,8 milioni kilowattora (più o meno il fabbisogno annuo medio di 180 mila famiglie) che non verranno utilizzati inutilmente. In termini monetari il risparmio per l’Italia sarà di 90 milioni di euro. Occorre sottolineare che non tutti i paesi adottano questo stratagemma, ideato da Benjamin Franklin e introdotto per la prima volta in Inghilterra nel 1916..

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