Crocetta e il M5S cancellano le Province in Sicilia

Crocetta e il M5S cancellano le Province in Sicilia
Fulvio Guerci

Il binomio Pd-Movimento 5 Stelle in Sicilia sembra funzionare alla grande. L’ultimo accordo raggiunto tra le due compagini politiche che nella regione a statuto autonomo governano pressochè spalla a spalla ha portato ad uno storico provvedimento: l’abolizione definitiva delle province.

Già sulla carta nelle intenzioni di tutti i governi anche nazionali, ma nella realtà mai realizzata, la cancellazione degli enti provinciali è contenuta in un decreto legge regionale che verrà votato definitivamente oggi pomeriggio, ma per il quale non ci saranno sorprese: entro il 31 dicembre del 2013 la regione darà l’addio definitivo alle sue 9 province (Palermo, Agrigento, Trapani, Catania, Caltanissetta, Ragusa, Enna, Siracusa e Messina). La giunta guidata da Rosario Crocetta incassa quindi un altro “successo” e prosegue verso un cammino di profondo rinnovamento di una regione rimasta per decenni ai margini della vita economica e sociale italiana.
Per quanto riguarda questo provvedimento gli Enti saranno saranno commissariati ed entro l’anno dovranno essere sostituiti da liberi consorzi comuni attraverso una nuova legge costruita ad hoc. Naturalmente le elezioni provinciali in calendario il prossimo maggio per eleggere i presidenti e le giunte sono annullate.
Al margine delle votazioni il presidente regionale Crocetta ha parlato di una “vittoria di tutti” e non solo di alcuni determinati partiti politici. Dopo aver sottolineato la compattezza dimostrata dalla maggioranza, il governatore ha anticipato le modalità di redistribuzione del personale che verranno in ogni caso rese note con chiarezza nei prossimi giorni.

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