Calcio

La rivolta dei tifosi interisti blocca lo scambio Guarin-Vucinic

La rivolta dei tifosi interisti blocca lo scambio Guarin-Vucinic
Pietro Gagliardi

Questo mercato di gennaio verrà sicuramente ricordato per l’incredibile vicenda che ha visto coinvolte Inter e Juventus. Le due società avevano portato a termine una trattativa lampo, che prevedeva la cessione di Fredy Guarin ai bianconeri e l’arrivo di Mirko Vucinic ad Appiano Gentile. L’accordo siglato dai due club prevedeva anche un conguaglio in denaro a favore della società di Via Durini. Sembrava tutto fatto, tanto che il fratello di Guarin già parlava del centrocampista come del “primo colombiano a vestire i colori bianconeri” e Vucinic aveva già sostenuto le visite mediche.

Ma i dirigenti dell’Inter, con Erick Thohir in testa, non avevano fatto i conti con la rabbia della tifoseria. Non appena la notizia della partenza di Guarin è rimbalzata sui mezzi d’informazione, la Curva Nord ha diramato un durissimo comunicato, nel quale ha stigmatizzato l’operato della società, parlando di “goccia che fa traboccare il vaso”.
Un gruppetto di ultrà si è radunato sotto la sede della società per esprimere il proprio dissenso su questa operazione di mercato e, più in generale, contro l’operato della società e la scarsa presenza del magnate indonesiano, neo-proprietario del club.

Alla fine, incredibilmente, la dura presa di posizione dei tifosi ha indotto la società a far saltare l’affare. La reazione della Juventus è stata ovviamente durissima. Il dg Marotta, in un incontro con i giornalisti ha parlato di “un comportamento poco serio da parte dell’Inter”. Secondo alcune voci, il nuovo proprietario dell’Inter sarebbe stato informato da Branca a scambio ormai perfezionato e per far saltare la trattava sarebbe addirittura sceso in campo Moratti.

Tutto ciò fa capire come le difficoltà che il club di Via Durini sta attraversando siano non solo di tipo sportivo, con i risultati che scarseggiano, ma anche di tipo societario.
Quel che è certo è che ora, sia Juve che Inter, si trovano a dover gestire due giocatori che erano sicuri di cambiare maglia e che andranno recuperati per le rispettive cause: in quest’ottica vanno probabilmente letti i due giorni di permesso che entrambi i giocatori hanno avuto dalle società.

vucinic-guarin

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